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Fenèsia di Terra Fageto, il vino “eccezionale” che batte il record nella Wine Point Scale

RICONOSCIMENTO - con la recensione di Suckling, uscita sabato scorso 27 agosto, è arrivata anche un’altra importante attestazione di merito, quella della classifica stilata da BioWine 2022 che lo fa arrivare primo nella categoria bianchi del concorso. Agosto d’oro, quindi, per Fenèsia e per Terra Fageto che, in questo stesso mese, ha portato a casa (o forse è meglio dire in cantina) anche il premio per il suo Falerio Eva
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Splendido vino con tranci di pera, yogurt e aromi e sapori minerali. Anche qualche caprifoglio. È corposo, stratificato e saporito. Texture attraente e cremosa. Torta di pere alla fine. Da uve da agricoltura biologica. Bevi ora”. Questa la traduzione letterale delle parole con le quali, James Suckling, uno dei “guru” tra i tre critici americani di vino più affermati e quotati ed ex redattore senior e capo dell’ufficio europeo di Wine Spectator, scrive il suo rapporto su Fenèsia di Terra Fageto assegnando a questo vino Offida Pecorino Docg un punteggio davvero straordinario, 93 pts ponendolo di diritto nella posizione che nella Wine Point Scale internazionale corrisponde alla categoria “vino eccezionale”.

Il riconoscimento di James Suckling è straordinario per due motivi, il primo perché mai un punteggio così alto è stato assegnato a un vino bianco che, invece, in genere, ha registrato come voto massimo 91 pts. Il secondo, perché la conquista dei 93 pts di Fenèsia di Terra Fageto rappresenta un grande vanto per la Regione Marche che, con questa occasione, viene valutata e riconosciuta a livello internazionale in ambito enologico. All’interno della varietà Pecorino questo punteggio è, per giusta precisazione, un primato assoluto, nessuno lo ha ancora mai ottenuto. «È davvero un importante riconoscimento – racconta Michele Di Ruscio, della terza generazione che guida la cantina Terra Fageto – che ci riempie di soddisfazione. Ma ci piace anche stare con i piedi per terra, per continuare a fare il nostro lavoro con serietà e passione come abbiamo sempre fatto». Quello che Michele si augura dopo la recensione del giornalista internazionale è di riuscire ad aprire un canale importante sulle esportazioni oltreoceano di Fenèsia che attualmente viaggia già alla volta di Olanda, Germania, Belgio, Lussemburgo, Canada.

Il mercato americano predilige i rossi, come del resto anche l’Europa, ma è evidente il grande potenziale che può avere sul mercato il Pecorino Fenèsia di Terra Fageto.

E non è il solo prestigioso traguardo raggiunto da questo vino che nel 2020 era stato scelto per accompagnare i menù del G20. In contemporanea, infatti, con la recensione di Suckling, uscita sabato scorso 27 agosto, è arrivata anche un’altra importante attestazione di merito, quella della classifica stilata da BioWine 2022 che lo fa arrivare primo nella categoria bianchi del concorso. Agosto d’oro, quindi, per Fenèsia e per Terra Fageto che, in questo stesso mese, ha portato a casa (o forse è meglio dire in cantina) anche il premio per il suo Falerio Eva che, come i lettori di Cronache Fermane avranno letto, si è classificato primo al concorso “aMare il Falerio”.

Gli abbinamenti gastronomici migliori da fare con Fenèsia, recita il dettaglio del vino sul sito di Terra Fageto, sono crudi di pesce, salumi, lasagna in bianco, risotti, animali da cortile e formaggi di media stagionatura, che ci auguriamo possano essere tutti matrimoni di prossima celebrazione sui tavoli e nelle cucine dell’alta ristorazione Made in Usa oltre che italiana e europea.

Eva, il vino doc di Terra Fageto trionfa al concorso ‘aMare il Falerio’

 

Due vini marchigiani sul tavolo del G20, c’è anche il ‘Pecorino’ della cantina Terra Fageto di Pedaso


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