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Demenze anche nell’Area Vasta 5 in arrivo una squadra di psicologi per la diagnosi precoce

ASCOLI - La Regione ha attivato il progetto che prevede il potenziamento del personale dei Centri per i disturbi cognitivi. Nel Piceno, al bando per 5 incarichi libero-professionali, hanno risposto in 26 da tutta Italia, di cui 10 ammissibili e che ora saranno valutati dall'apposita commissione presieduta dalla dottoressa Paci
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Immagine di repertorio

 

di Maria Nerina Galiè

 

Demenze, un problema sempre più sentito perché va di pari passo con l’invecchiamento della popolazione. Le Marche non ne sono esenti, tanto che la Regione Marche, con delibera di giugno 2022, ha redatto un progetto – in linea con ha recepito il Piano Nazionale delle Demenze – finalizzato  alla diagnosi precoce.

 

La delibera regionale, recepita dall’Area Vasta 5, ha aperto le porte a 5 psicologi, con un apposito bando per il conferimento di incarichi libero-professionali. Alla domanda hanno risposto in 26, 10 dei quali ritenuti idonei a candidarsi. Tanti e prevenienti da tutta Italia. Nulla a che vedere con gli avvisi andati deserti per altri incarichi, come ad esempio, per medici di Pronto Soccorso.

 

La dottoressa Cristina Paci

Saranno scelti 5 dei 10 aspiranti ed ora saranno valutati dalla commissione, presieduta dalla direttrice di Neurologia dell’Area Vasta 5, la dottoressa Cristina Paci, e composta dai dottori Vinicio Alessandroni, dirigente Cure Tutelari di Area Vasta 5, e Fabio Izzicupo,  Dirigente Centro per i disturbi cognitivi e demenze (Cdcd) di Area Vasta 2 (Senigallia).

 

Nelle Marche la popolazione ultrasessantacinquenne è di 362.020 soggetti (fonte Istat
a gennaio 2021) e rappresenta il 24,11% del totale. Si stima che i casi di demenza e di Disturbo
neurocognitivo (DNC) minore siano oltre 35.000.
La Regione ha recepito il Piano Nazionale Demenza (PND)  che ha delineato i compiti dei 16 Cdcd presenti (uno per ogni distretto sanitario ed uno per ciascuna Azienda Ospedaliera e Inrca).

 

Il progetto, recepito appunto anche dall’Area Vasta 5,  ha la finalità di potenziare la diagnosi del disturbo neurocognitivo, sia minore – anche con lo sviluppo di una “carta del rischio” – che  maggiore, attraverso un censimento che sarà affidato ai centri per i disturbi cognitivi e condiviso con software  per l’immissione dei dati, in forma anonima, al fine di avere una rilevazione continua e tempestiva di tutti i nuovi casi afferenti presso ogni centro.

 

La squadra dei 5, una volta composta anche nel Piceno, sarà impegnata quindi proprio in questo tipo di attività, volta alla prevenzione di malattie che spaventano, in quanto spesso difficili da gestire in ambiente domestico, come l’alzheimer.  

Come sempre, la diagnosi precoce è sì un’opportunità per il cittadino, di affrontare per tempo patologie potenzialmente mortali o molto invalidanti, come il caso dell’. ma è anche un modo per razionalizzare le risorse, impiegano il personale “in tempi di pace” per individuare e arginare tempestivamente ed efficacemente l’aggravarsi della patologia.


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