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“Sana e lontano”, al via il salone bolognese del biologico: Camera e Regione con una collettiva di imprese

PRESENTI anche tre imprese picene del bio. La delegazione istituzionale di Camera, Linfa e Regione hanno anche ricevuto il segretario della "Chambre de Commerce Italienne pour la France-Lyon". In programma un evento a Parigi alla Fiera Sial
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Inaugurato oggi a Bologna il “Sana”, salone del biologico e del naturale, un terzo delle imprese marchigiane presenti in fiera è all’interno della collettiva organizzata da Camera Marche, attraverso la sua azienda speciale dedicata Limfa, e Regione Marche. I due enti, sotto il marchio “Land of Excellence”, coprono la metà dei costi di partecipazione all’evento fieristico.

 

«Il Sana è la prima importante vetrina  e banco di prova per le imprese della nostra regione dopo la pausa estiva e alla vigilia di un autunno che si preannuncia molto caldo, e non solo dal punto di vista climatico dichiara il presidente della Camera di Commercio delle Marche e vice presidente di Unioncamere Gino Sabatini – e ci sembra significativo esordire accanto alla Regione e con l’azienda speciale Linfa  proprio con una fiera che riguarda anche il settore agroalimentare e segnatamente il biologico. Vantiamo nella nostra regione l’esperienza, intrapresa mezzo secolo fa, di Gino Girolomoni a cui nel tempo si sono affiancate numerose intraprese economiche e sociali di livello. Grazie all’impegno dell’Assessorato allo sviluppo economico della Regione Marche abbiamo costituito nel nostro territorio il Distretto Biologico Marche, modello socio economico innovativo oltre che strumento chiave per incentivare l’economia locale». 

 

Le Marche  con oltre il 22% di terreni biologici sono  prima regione d’Italia per incidenza di attività bio rispetto al numero di abitanti, davanti a Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. Con circa 104.000 ettari e oltre 4.000 operatori, che le Marche fossero una delle regioni di punta dell’agricoltura green e certificata già si sapeva. 

 

«A certificare ulteriormente il tutto è il nuovo report BioBank  che registra nella nostra regione un’altra concentrazione di negozi e ristoranti che propongono articoli e alimenti biologici. In entrambe le categorie siamo la seconda regione d’Italia con, rispettivamente, 45,9 e 24,3 attività per milione di abitanti – specifica il vice presidente dell’Azienda Speciale per l’agroalimentare Linfa Gianfranco Santi – nelle Marche trovano sede il 5% di negozi alimentari biologici italiani e quasi il 7% delle attività di ristorazione del settore. E sulla cosmetica bio non ci batte nessuno grazie a prodotti certificati che si possono trovare anche online, in negozi specializzati dove gli agricoltori della rete della vendita diretta propongono creme e prodotti a base di lavanda o zafferano, latte di asina, alla visciola o derivati da altri prodotti agricoli».

 

«Natura, salute, agroalimentare di qualità sono, insomma, il biglietto da visita di un Sistema Marche che unendo le varie peculiarità dei rispettivi territori può proporsi all’attenzione di un pubblico più vasto  come quello che Bologna ci offrirà nei prossimi giorni» chiosa Sabatini.

 

Tra stand c’è entusiasmo, buon movimento di buyer in queste prime ore. Gli operatori della rete Marche in Filiera, presso lo stand della collettiva, hanno aperto la mattina distillando olio essenziale di lavanda, creando curiosità tra i visitatori.  Tartufi, olive, pasta di legumi, vino, ma anche farine di grano monococco e uno speciale ritrovato per neutralizzare gli effetti negativi del lattosio tra le produzioni in mostra allo stand Marche dove stamattina la delegazione istituzionale di Camera, LINFA  e Regione ha ricevuto il segretario della Chambre de Commerce Italienne pour la France-Lyon, Annibale Fracasso. Tra le altre cose in programma un evento a Parigi alla fiera Sial in autunno e di incoming di buyer e stampa francese nelle Marche nei primi mesi del 2023: «La vostra è una regione sorprendente che ha tutto ciò ai francesi piace. Il made in Italy è sempre più forte oltralpe, aprono boutique agroalimentari dedicate alle nostre eccellenze, anche casearie.  Italia e Marche sono sempre più nei menù francesi». In questa direzione vanno i dati export Marche/Francia del primo trimestre (+18% anno su anno); e i prossimi in uscita martedì 13, dovrebbero confermare il trend.

 

LE IMPRESE DELLA COLLETTIVA

 

1 – Fratelli Tempera srl (Ascoli)
2 – Sacchitartufi International srl (Pesaro Urbino)
3 – Pasta Iris srl (Pesaro Urbino)
4 – Società Agricola Monte Monaco srl (Fermo)
5 – Molini Agostini srl (Ascoli)
6 – Le Farine srl (Macerata)
7 – Marche in Filiera-Rete di imprese (Macerata)
8 – La Cantina dei Colli Ripani soc. coop. (Ascoli)
9 – Biofavole (Fermo)
10 – Nutras srl (Macerata)


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