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Ritrovato il 38enne di cui si erano perse le tracce per 36 ore, non era lontano da casa

ACQUAVIVA PICENA - L'uomo di cui non si avevano notizie da venerdì sera è vivo. Individuato e tratto in salvo da Vigili del fuoco, Soccorso Alpino e Carabinieri in un anfratto in zona Abbadetta. Dopo due notti all'aperto, con le temperature crollate repentinamente, le sue condizioni di salute sono tali che si è reso necessario trasferirlo con l'eliambulanza all'ospedale "Torrette" di Ancona 
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L’uomo mentre viene caricato nell’ambulanza

 

di Andrea Ferretti

 

Vigili del fuoco, Soccorso Alpino, Carabinieri e volontari della Protezione Civile hanno ritrovato, per fortuna vivo, anche se non in buone condizioni di salute, il 38enne di Acquaviva Picena di cui si erano perse le tracce venerdì sera 16 settembre.

 

Si trovava in un anfratto in zona Abbadetta, nelle campagne che circondano il borgo di Acquaviva.

 

L’operazione congiunta delle numerose persone che lo stavano cercando ha avuto dunque un buon esito poco fa, domenica 18 settembre. I soccorritori hanno ovviamente allertato anche la centrale operativa del 118 che ha messo in azione l’eliambulanza.

 

I sanitari che gli hanno immediatamente prestato le prime cure sul posto, hanno poi ritenuto di trasferirlo in eliambulanza, nel frattempo arrivata da Ancona, all’ospedale regionale “Torrette” del capoluogo dorico.

 

«E’ andata bene, meglio così. Ora sono da valutare le sue condizioni considerando che ha trascorso due notti all’aperto proprio in queste ore in cui la temperatura, soprattutto la sera e la notte, sono scese repentinamente» dice il capitano Francesco Tessitore, comandante della Compagnia dei Carabinieri di San Benedetto, che ha coordinato le indagini raccordandosi di continuo con Vigili del fuoco e Soccorso Alpino.

 

Il capitano Tessitore

Per le ricerche dell’uomo, che sono andate avanti ininterrottamente da venerdì sera fino a questa mattina, quindi anche due notti, sono stati impiegati decine di uomini tra Vigili del fuoco, Soccorso Alpino, Carabinieri e Protezione Civile.

 

Dopo la seconda notte, ovvero questa mattina, i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Ascoli, hanno portato sul posto anche le proprie Unità cinofile e messo in funzione pure un drone, strumento che risulta determinante soprattutto quando le ricerche vengono concentrate in zone impervie, quasi impossibili da raggiungere a piedi.

 

Le ricerche all’Abbadetta

 

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