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Sanità del Piceno in lutto per la morte del professor Filippo Altilia

ASCOLI - Proprio oggi, martedì 4 ottobre, avrebbe compiuto 92 anni. E' stata una pietra miliare dell'ospedale "Mazzoni", primario di Medicina. Il funerale domani alle ore 15 nella chiesa di San Giacomo della Marca
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Il professor Filippo Altilia

Proprio oggi, 4 ottobre, avrebbe compiuto 92 anni. Domani, mercoledì 5 ottobre il funerale ad Ascoli, nella chiesa di San Giacomo della Marca, alle ore 15.

 

Sanità ascolana, ma non solo, in lutto, per la morte del professor Filippo Altilia, pietra miliare dell’ospedale “Mazzoni” dove è stato per ta ti anni primario del reparto di Medicina.

 

Il professor Altilia è stato anche presidente dell’Ordine provinciale dei medici dal 1997 al 2008, e socio del Rotary Club.

 

Ecco un ricordo del dottor Stefano Ojetti, presidente dell’Associazione medici cattolici:

 

«Il professor Filippo Altilia ci ha lasciato ed è tornato nella casa del Padre. Giunse ad Ascoli da Bologna, allievo della prestigiosa scuola del professor Domenico Campanacci e portò la moderna Medicina nel nostro Ospedale, libero docente in Semeiotica e Patologia Medica, specialista in Cardiologia, fu anche valido collaboratore dell’Associaziione medici cattolici di Ascoli. Con lui se ne va un pezzo di storia della nostra Sanità, quando esistevano ancora le scuole mediche ed i Maestri, quando le parole come drg, linee guida o liste d’attesa erano sconosciute.

Tempi in cui la Sanità era lasciata ai medici. Quando il malato era chiamato paziente e non cliente. Quando la parola profitto era solo di pertinenza bancaria. Quando il rapporto medico-paziente era di fiducia. Quando non si curava solo la malattia ma ci si prendeva cura del malato.

In quell’atmosfera si era formato il professor Altilia, e questi insegnamenti aveva trasmesso a tutti i suoi allievi. E’ anche per questo che ancor più lo rimpiangiamo.

Valido professionista, uomo buono, univa alle capacità professionali la sua disponibilità soprattutto verso chi era più bisognoso. Di grande signorilità, era sempre disponibile verso i suoi collaboratori anche nei momenti di difficoltà professionale. Con lui se ne va un pezzo di storia del nostro Ospedale e forse anche l’ultimo Maestro. Grazie Professore. Le nostre più sentite condoglianze alla moglie, la dottoressa Clara nostra collega, e alla sua famiglia».

 

 

 

 


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