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Giostre a cavallo, la firma di Innocenzi anche a San Gemini

L’ASSO pigliatutto, che ha vinto 14 volte la Quintana di Ascoli, ha contribuito al successo del Rione Rocca alla Giostra dell’Arme correndo nella squadra formata da una terna di cavalieri. Tra gli avversari del Rione Piazza anche Zannori (ad Ascoli con Porta Maggiore) e Rossi (ex Sant’Emidio) che sono stati comunque premiati
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Luca Innocenzi

 

di Andrea Ferretti

 

Luca Innocenzi firma, non da solo stavolta, anche l’ultima Giostra cavalleresca rafforzano la leadership nazionale che, in attesa della ufficialità, lo vedrà anche in questo 2022 vincitore del premio “miglior cavaliere d’Italia”.

 

Il 40enne fantino di Foligno, autentico asso pigliatutto (fatta eccezione per la doppia edizione della Quintana della sua città dove quest’anno non è andato male ma malissimo sia nella Giostra della Sfida di giugno che in quella della Rivincita a settembre), che ad Ascoli ha regalato 14 Palii al Sestiere di Porta Solestà, ha corso infatti anche la Giostra dell’Arme di San Gemini.

 

Mattia Zannori (foto entegiostradellarme.it)

Era l’ultimo appuntamento dell’anno di Quintane, Palii e Giostre. Panorama dove compaiono eventi dalla grande tradizione ma anche altri abbastanza approssimativi. Nel centro in provincia di Terni, luogo di provenienza di diversi cavalieri che popolano questo settore dell’equitazione, nella 49esima edizione Luca Innocenzi ha difeso i colori del Rione Rocca in una squadra a tre completata da Fabrizio Fani e Luca Paterni.

 

Il Rione Rocca ha portato a trenta le vittorie allungando sul Rione Piazza fermo a diciotto. La Giostra dell’Arme, che si svolge dal 1974, in passato è stata corsa (e vinta) anche da campioni del calibro di Gianfranco Ricci, Gianni Vignoli e Mario Giacomoni, tre cavalieri faentini a lungo protagonisti anche della Quintana di Ascoli.

 

Il Rione Piazza ha dovuto fare i conti con una caduta del cavaliere Alessandro Candelori (cavallo illeso, lui un po’ ammaccato). In squadra con lui anche due protagonisti della Quintana ascolana: Mattia Zannori che gareggia col Sestiere di Porta Maggiore, Jacopo Rossi che nel 2013 sfiorò due vittorie col Sestiere Sant’Emidio. Sono stati premiati come “miglior cavaliere” (Zannori) e “cavaliere più veloce” (Rossi).

 

Chiuso il capitolo 2022 delle Giostre, resta ora la cerimonia del “Premio miglior cavaliere d’Italia” che il suo ideatore Roberto Parnetti di Arezzo porta avanti dal 2017. Quest’anno si svolgerà a novembre a Faenza.

 

“Miglior cavaliere d’Italia”, Luca Innocenzi verso la cinquina


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