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Donna ascolana di 89 anni truffata al telefono, arrestato 44enne napoletano

ASCOLI - Il vecchio trucco del finto avvocato e della figlia (della vittima) che ha causato un incidente stradale e deve pagare per evitare guai peggiori. Interviene la Polizia, poi la Scientifica risale al pregiudicato che i poliziotti ascolani hanno condotto nel carcere di Poggioreale. Nessuna traccia del bottino
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Ancora una truffa e ancora una volta la vittima è una persona anziana. Stavolta a cadere nella trappola di delinquenti senza scrupoli è stata una donna ascolana di 89 anni.

 

Truffa ben architettata. L’anziana è stata contattata al telefono da un uomo che si è spacciato per avvocato, ma poi si è scoperto essere un pregiudicato di 44 anni: la figlia dell’anziana era rimasta vittima di un grave incidente da lei stessa provocato. Poi ha passato la comunicazione ad una donna che, simulando di essere la figlia, le diceva in maniera drammatica che l’incidente era stata colpa sua e che doveva rimediare con una grossa somma di denaro per evitare seri guai giudiziari. Non solo ma aggiungeva di essere rimasta gravemente ferita nel corso dello stesso incidente.

 

Pressioni psicologiche innescate da chi meriterebbe di finire i suoi giorni nella cella di un carcere, ma purtroppo così non avviene. Infatti l’89enne si è detta subito disponibile a consegnare il denaro necessario. Guarda caso, dopo pochi minuti è stata raggiunta a casa dal truffatore. Probabilmente lo stesso finto avvocato che si trovava in un’auto nei paraggi dell’abitazione in compagnia di una complice spacciatasi per la figlia.

 

La Questura di Ascoli

La vittima gli ha consegnato non solo 2.000 euro in contanti ma anche tutti i gioielli di famiglia che teneva custoditi nella cassaforte.

Quando più tardi ha capito che era una storia inventata e, soprattutto che la figlia stava bene, sono scattate la denuncia e subito le indagini della Polizia, coordinate dalla Procura della Repubblica.

Gli agenti della Polizia Scientifica lo hanno individuato permettendo di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico di un 44enne pregiudicato napoletano.

 

Immediata la richiesta una misura cautelare in carcere, accolta dal giudice delle indagini preliminari. A quel punto i poliziotti della Questura di Ascoli si sono recati a Napoli dove, con la collaborazione dei colleghi della locale Squadra Mobile, hanno arrestato e condotto l’indagato nel carcere di Poggioreale. Hanno anche cercato di recuperare la refurtiva, purtroppo senza esito.

 

Le indagini proseguono per individuare i complici del delinquente finito dietro le sbarre.


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