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Guido Castelli e il debutto in Senato: «Grande emozione e senso di responsabilità quando sono entrato nel tempio della democrazia»

FRESCO di insediamento al Senato, l'ascolano ormai ex assessore regionale racconta la sua prima emozionante giornata da parlamentare ai microfoni di "Zoom" di "Radio FM1" ma parla anche dell'ampliamento dell'autostrada e del rimpasto della giunta di Acquaroli. Ascolta l'intervista
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L'intervista del senatore Guido Castelli ai microfoni di Radio FM1

Primo giorno in aula per il senatore Guido Castelli

 

A “Zoom”, programma di approfondimento di “Radio FM1″, ospite Guido Castelli, ascolano, senatore di Fratelli d’Italia, alla sua prima seduta, di insediamento, a Palazzo Madama. Ieri, giovedì 13 ottobre, è stato eletto il presidente del Senato: Ignazio La Russa, compagno di partito del senatore Castelli.

 

Con Castelli si è parlato della nuova legislatura, degli obbiettivi della maggioranza e delle politiche che il futuro Governo dovrà varare per rispondere alle esigenze del paese in questo momento di difficoltà. Ma non solo Governo nazionale. Con lui si è passati dalle politiche nazionali a un focus sulle Marche, dai lavori sulla terza corsia della A14 al rimpasto della giunta regionale.

 

Nella nuova puntata di “Zoom”, Castelli è stato intervistato da Giorgio Fedeli, direttore di Cronache Fermane e Radio FM1. Il neo senatore ha commentato la sua prima giornata a Palazzo Madama.

 

«Ho provato grande emozione e senso di responsabilità quando sono entrato nel tempio della democrazia repubblicana – dice Castelli – per quanto riguarda il nostro partito la legislatura è iniziata benissimo, abbiamo proposto un uomo che ha un lungo percorso parlamentare, uomo delle istituzioni e francamente e legittimamente di destra. È riuscito a catalizzare su di sé, per queste sue caratteristiche, voti che andavano oltre il centrodestra. Chiaramente c’è stata qualche tensione interna alla coalizione, ma l’ingresso di Silvio Berlusconi ci fa presagire un futuro ottimista. Alle critiche del centrosinistra – aggiunge – rispondo che in realtà in democrazia a contare sono i voti e i 116 voti presi dal presidente La Russa sono una conferma della forza della coalizione. C’è stata qualche defezione del centrodestra, ma evidentemente una fetta non secondaria delle opposizioni ha ritenuto di aderire alla nostra proposta. Il presidente pro-tempore Liliana Segre si è raccomandata che ci fosse un atteggiamento teso a favorire la condivisione in politica, anche fra maggioranza e minoranza».

 

Parlando delle prime sfide che attendono il futuro Governo a trazione Fratelli D’Italia, Castelli, che in Regione ha rivestito il ruolo di assessore al Bilancio e alla Ricostruzione, spiega che «la legge di bilancio si concentrerà sui temi del caro-bollette e del contrasto alla crisi economica. I tempi di costituzione dei vari organismi istituzionali purtroppo non consentiranno una serie di approfondimenti tradizionali sulla Finanziaria. Siamo al limite, in ordine di tempo, per presentare la legge di bilancio. Da questo punto di vista, credo sia utile mantenere prudenza e sapere che abbiamo cinque anni per realizzare il nostro programma».

 

La sua elezione al Parlamento, così come quella di Giorgia Latini e Mirco Carloni, ha spinto il governatore delle Marche Francesco Acquaroli a un rimpasto di giunta, che si fa attendere. «Il presidente Acquaroli è una persona avveduta e intelligente – afferma Castelli – e sono convinto che riuscirà a dare alla rappresentanza di giunta un equilibrio fondamentale».

 

Infine Castelli si sofferma su un tema ampiamente discusso, l’ampliamento dell’autostrada A14. «E’ una di quelle cose che ho messo nello zaino prima di partire per Roma – prosegue – questo tema è una grande priorità che non deve essere discussa solo in ambito regionale ma anche nazionale. Società Autostrade sta studiando quello che è il tracciato preferibile, così che si possa capire quale sia la soluzione tecnica più utile. Noi ci rimettiamo alla tecnica. Diffido dai politici che con la matita si improvvisano tecnici. Il mio mestiere non è fare le strade ma garantire che le strade abbiano le risorse necessarie per essere realizzate. Un ulteriore battaglia importantissima è la necessità che l’arretramento della ferrovia non sia solo appannaggio delle province del nord delle Marche, ma possa invece vedere una realizzazione anche a sud di Ancona».

 

Dunque arretramento della rete ferroviaria e anche dell’autostrada? «Sulla A14 aspettiamo di vedere cosa propone Società Autostrade. Ovviamente – conclude il senatore – questi sono problemi e progetti enormi e al momento la priorità massima sono i rincari delle bollette e la pressione sui cittadini. Seguendo il consiglio di Giorgia Meloni, servono concretezza, pragmatismo e senso di responsabilità».


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