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Biennale agroalimentare di Parigi, un successo anche per le imprese picene

EVENTO di quattro giorni al "Paris Nord Villepinte Parc des expositions" Tra i 7.000 espositori di trenta Paesi anche una delegazione di imprese nostrane, con Camera Marche e la sua azienda speciale "Linfa" e Regione
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Tra gli stand della fiera “Sial” di Parigi – la biennale dedicata al settore dell’agroalimentare internazionale – i cocktail si sorbiscono con una cannuccia bio e gluten free: Canù, pasta made in Marche prodotta da Campo sca. La pasta Spinosi Zero Glutine fatta a Campofilone (Fermo) è stata insignita del riconoscimento “Sial Innovation selection”. Un fatto notevole visto che il salone francese è dedicato al cibo di domani e i prodotti innovativi sono i più ricercati, come quelli sostenibili. La pasta Spinosi ha entrambi i requisiti. Tra i 7.000 espositori provenienti da trenta Paesi, anche una delegazione di imprese marchigiane, approdate nella capitale  della gastronomia mondiale con Camera di Commercio delle Marche e la sua azienda speciale “Linfa” e Regione Marche. Parigi chiave di rilancio ad esempio per “Verditerre Le Farine”, specializzata nella coltivazione nel grano monococco per una gamma di pasta altamente digeribile e salutare.

 

“Sana”, “Terra Madre” e ora il “Sial” sono gli eventi fieristici, in Italia e all’estero, di questo ultimo scorcio del 2022. «Dopo uno stallo di due anni e le difficoltà che continuiamo ad affrontare, poter viaggiare e farci conoscere è una boccata di ossigeno» è il commento unanime delle imprese che hanno potuto partecipare alla collettiva a costo dimezzato grazie al contributo di Camera e Regione. I risultati si vedranno i prossimi giorni (la fiera finisce domani mercoledì 19 ottobre) ma i contatti sono stati numerosi e incoraggianti.

 

I due Enti, in collaborazione con la Camera Commercio Italiana di Lione, hanno organizzato una serata dedicata ai prodotti marchigiani e aperta a stampa, blogger e influencer francesi che ieri hanno degustato Anice Verde di Castignano, le eccellenze enologiche presentate dal Consorzio Vini Piceni, le alici di San Benedetto portate da Blushark, presente con il Centro Agroalimentare Piceno insieme a Ittica LP e a Sgattoni Surgelati.

 

Sulla tavola francese, apparecchiata per l’occasione al Castille Paris Starhotel, anche i cereali di Ambrosiae (Aascoli), la pasta di Entroterra (Macerata) e Iris (Pesaro Urbino) le olive ascolane di pesce di Nsf Food (Ascoli), la focaccia all’olio biologico  di Fiordoliva (Macerata), le Casarecce di farina di ceci dell’azienda Montemonaco (Ascoli), i salumi di Ciriaci di Ortezzano (Fermo), il caffè di Ultramar (Pesaro Urbino) e i tartufi provenienti da tre diverse province: Bosco d’Oro di Staffolani (Ascoli), La Cerqua (Macerata) e Marini e Sacchi tartufi (Pesaro Urbino).

 

Gino Sabatini

IL COMMENTO DI GINO SABATINI

 

Il presidente di Camera Marche e vice presidente Unioncamere: «Il Sial è una importante vetrina internazionale per le imprese della nostra regione e ci sembra significativo essere accanto alla Regione e con l’azienda speciale “Linfa” proprio in una fiera che riguarda il settore agroalimentare in Francia, uno dei mercati più importanti per le nostre esportazioni. Vorremmo che i nostri prodotti parlassero dei nostri territori a buyer esteri e li invogliassero non solo a comprare made in Marche ma anche venirne a fare esperienza. L’ultima rilevazione turistica condotta come sistema delle Camere di commercio mostra la Francia ai primi posti non solo come partner nell’interscambio commerciale ma anche come Paese di provenienza dei turisti che visitano le Marche».

LE PAROLE DI GIANFRANCO SANTI

 

Il vice presidente di “Linfa”: «Questa fiera si rivolge soprattutto a buyer della grande distribuzione organizzata e del settore Ho.re.ca., vale a dire il settore dell’industria alberghiera, sigla che viene proprio dal francese. Sono veicoli importanti per fare arrivare in mood capillare le eccellenze industriali innovative di cui il nostro territorio, noto per le specialità artigianali, è ugualmente ricco. Olio, caffè, barrette bio, abbiamo davvero un paniere ricco e di qualità».

 

LA SODDISFAZIONE DEGLI IMPRENDITORI

 

Ciriaci: «Ci troviamo in una delle migliori vetrine del mondo per il food, abbiamo avuto incontri interessanti con importatori di Usa e Cina. Anche la conviviale con stampa estera è stata un momento importante come importante è avere la consapevolezza che i nostri prodotti sono apprezzati oltre i confini nazionali». Spinosi: «L’opportunità di ripetere esperienze del genere per entrare in contatto con le rete distributive locali. Siamo stupiti della varietà di contatti ottenuti già nei primi due giorni di fiera». I referenti di Montemonaco: «Le manifestazioni in presenza sono supporto indispensabile a PMI e start up italiane sempre e sempre in questo difficilissimo momento storico».

 


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