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Premio Licini by Fainplast, conferme e novità: a dicembre la mostra di Baruzzi

ASCOLI - Al secondo anno di vita l'iniziativa si afferma come punto di riferimento a livello nazionale. Pittura e disegno nel nome del grande artista marchigiano. L'esposizione dell'artista ravennate alla Galleria "Licini". Scatta la collaborazione con Arte Fiera di Bologna. La soddisfazione di Roberta Faraotti
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Uno dei momenti del Premio Licini

 

di Luca Capponi 

 

L’amore per l’arte, la pittura in questo caso, ed uno sguardo attento al contemporaneo, ai talenti, al mix di linguaggi che si sprigiona quando la creatività diventa un grimaldello per guardare al futuro.

Nasce da questi lungimiranti presupposti il Premio Osvaldo Licini by Fainplast, che già al secondo anno di vita si afferma come punto di riferimento a livello nazionale. Ribadendo, semmai ce ne fosse bisogno, come il lavoro di squadra paghi quando tutti remano dalla stessa parte. In questo caso, oltre all’azienda leader mondiale nella produzione di compound (sponsor unico dell’evento), ecco l’associazione Arte Contemporanea Picena ed il Comune; tutti uniti nel rendere il giusto tributo alla figura del grande Osvaldo Licini, il marchigiano tra i maggiori protagonisti dell’arte italiana del XX secolo. E, al tempo stesso, puntare sui giovani talenti.

Riccardo Baruzzi

Durante la prima edizione il fregio ha visto trionfare Marco Neri, a cui è stata dedicata una personale presso la Galleria d’Arte Contemporanea “Licini”. A lui è appena succeduto Riccardo Baruzzi, dopo l’attenta selezione dei cinque finalisti da parte di un nutrito parterre di professionisti e specialisti del mondo dell’arte, nonché di direttori di prestigiosi musei e curatori di fama.  Oltre ad ottenere un compenso in denaro, anche Baruzzi avrà l’opportunità esporre dal prossimo 2 dicembre, nell’ambito della mostra curata da Alessandro Zechini sempre nei suggestivi spazi della Galleria “Licini”.

Nella rosa dei finalisti erano finiti anche Paola Angelini, Matteo Montani, Maria Morganti e Andrea Barzaghi. La motivazione che ha condotto alla vittoria dell’artista ravennate è la seguente: “La produzione di Baruzzi, attraverso la pittura e il disegno, persegue un’indagine sulle molteplici possibilità della rappresentazione tra figurazione e sintesi astratta. Il mezzo pittorico è spesso affiancato da performance e interventi installativi in un gioco di sovrapposizioni, arrivando a mettere in crisi l’univocità dell’oggetto d’arte”.

«I criteri sui quali si basa il premio sono cinque -ricorda Roberta Faraotti, responsabile relazioni esterne e welfare della Fainplast-. L’artista deve essere di nazionalità italiana, il suo lavoro deve essere essenzialmente pittorico, non deve aver compiuto più di 64 anni (gli anni di Licini alla sua morte), deve aver partecipato almeno ad un grande evento e infine non deve mai aver vinto il premio. Il pool di esperti esprime un voto su uno degli artisti italiani in attività, chi riesce a collezionare un numero maggiore di preferenze risulta vincitore dello stesso».

Tra le novità di quest’anno c’è la collaborazione con Arte Fiera, la fiera d’arte moderna e contemporanea più longeva d’Italia, in particolare nell’ambito della sezione “Pittura XXI – La pittura del nuovo millennio”, dalla quale è stato selezionato uno dei finalisti entrato nella cinquina con i voti espressi dalla giuria composta dalla stessa Faraotti, Damiano Gullì (Curatore per Arte contemporanea e per il Public Program di Triennale Milano) e da Marianna Vecellio (Curatore Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea).

«L’artista scelto è Andrea Barzaghi -continua Roberta Faraotti-. Si tratta di un ragazzo nato nel 1988 che, sulla scorta dei grandi paesaggisti della storia dell’arte, propone una sua personale visione del paesaggio in abbinamento a figure simboliche, senza manifestata identità, che sembrano confondersi in mezzo ad una vegetazione abbondante, rigogliosa e dai colori pop. Alla fine di luglio è stata annunciata la rosa di nomi dei finalisti, composta anche da Paola Angelini, Riccardo Baruzzi, Matteo Montani e Maria Morganti, tutti artisti che utilizzano il mezzo pittorico e vantano una produzione di altissimo livello».

 

 

 

 


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