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“Il mistero risolto”, la tavola attribuita all’Alemanno torna in Pinacoteca grazie a Confartigianato

ASCOLI - Iniziativa attuata attraverso l'Ancos. Intervenuti Natascia Troli (presidente direttivo Confartigianato Ascoli), Giorgio Menichelli (segretario Confartigianato Macerata-Ascoli-Fermo), Fabio Menicacci (segretario Ancos nazionale), il sindaco Marco Fioravanti, l'onorevole Giorgia Latini e il professor Stefano Papetti
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di Federico Ameli

 

Non solo imprese e mondo del lavoro, ma anche arte e cultura al centro dell’azione di Confartigianato. Grazie al contributo di Ancos, l’associazione di Confartigianato nazionale che si occupa di tempo libero e inclusione sociale e che con i fondi del 5xmille riconosce un sostegno ai progetti e alle iniziative di alto valore storico e culturale promossi dai territori, l’unione di categoria ha restituito alla Pinacoteca civica di Ascoli una tavola a lungo attribuita all’artista Pietro Alemanno.

 

Nel pomeriggio di oggi, venerdì 21 ottobre, “Madonna con Bambino tra San Sebastiano e Santa Caterina d’Alessandria” – questo il titolo dell’opera, realizzata tra il 1470 e il 1473 – ha fatto dunque ritorno in Pinacoteca, con i rappresentanti dell’associazione e delle istituzioni che hanno voluto celebrare l’occasione promuovendo un incontro in sala Ceci dedicato a un gradito ritorno e a un mistero svelato.

 

Come spiegato dal professor Stefano Papetti, direttore dei Musei civici, le indagini diagnostiche e artistiche condotte nelle diverse fasi del restauro della tavola hanno infatti rivelato i disegni preparatori e fatto chiarezza sulle modalità operative della realizzazione, ben diverse da quelle comunemente adottate dall’Alemanno. Difficile identificare il reale autore della tavola, le cui tecniche stilistiche si avvicinano tuttavia allo stile di Carlo Crivelli, a ulteriore conferma dell’influenza del grande artista veneziano sull’arte del nostro territorio.

 

A inaugurare i saluti istituzionali, prima degli interventi di natura tecnica a cura di chi si è occupato materialmente del restauro dell’opera, è il sindaco Marco Fioravanti.

 

«Sono molto contento per questo risultato – dice – e per questa attenzione riservata dalla Confartigianato alla cultura e alla nostra Pinacoteca. In fondo non era scontato che i fondi fossero dirottato qui ad Ascoli. Grazie ad Ancos e Confartigianato la Pinacoteca si arricchisce ancor di più con un’opera importante dal punto di vista artistico, ma anche spirituale e religioso. Dopo la pandemia incrementato il numero di presenze in queste sale e con il professor Papetti stiamo valutando delle aperture straordinarie a novembre, in modo da legare sempre di più cittadinanza alle nostre opere».

 

«Rivolgo i miei complimenti alla Confartigianato e ai restauratori per questa iniziativa importantissima – dichiara l’onorevole Giorgia Latini – Dall’altro ieri non sono più assessore regionale, ma spero di poter dare continuità istituzionale e far sì che progetti culturali come questo vadano avanti e abbiano un adeguato supporto a livello nazionale».

 

«Si tratta di un progetto che per me significa tantissimo – ammette Natascia Troli, presidente del direttivo territoriale Confartigianato Ascoli – portato avanti in piena sinergia con le imprese e il territorio. In questo caso, il 5×1000 è stato canalizzato in un fondo che contribuisce a far mettere all’opera imprese del territorio, che con la loro grande professionalità riescono a restituire alla collettività il fascino senza tempo dell’arte».

 

«Dal punto di vista culturale, e non solo, Ascoli ha coinvolto appieno la nostra associazione ormai da anni – conferma Giorgio Menichelli, segretario generale Confartigianato Macerata/Ascoli/Fermoin un’epoca come quella che stiamo vivendo fa sempre molto piacere contribuire alla riscoperta e valorizzazione di opere d’arte preziose e durevoli. Ringrazio i nostri restauratori, i veri protagonisti di questo lavoro, ma anche l’Ancos per l’attenzione rivolta a questo territorio e tutti coloro che hanno contribuito al finanziamento dell’opera donando il loro 5×1000».

 

«Mi unisco ai ringraziamenti rivolgendoli alle circa 30.000 persone che ogni anno scelgono di devolvere il 5×1000 in favore dei nostri progetti – conclude Fabio Menicacci, segretario Ancos nazionale – nel 2022 Ancos compie 20 anni, un traguardo merito dell’intuizione di Confartigianato: siamo l’unica associazione di promozione sociale che trattiene solo il 5% per mandare avanti l’attività, investendo il resto sui territori e sulla collettività, come dimostrato anche durante la pandemia».

 


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