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“Buon compleanno Silvia”, poetessa morta suicida: al Caffè Meletti va in scena l’inno alla vita 

ASCOLI - L'appuntamento letterario - curato da Franca Maroni - è per il prossimo 27 ottobre, alle 17,30. La cornice pittorica sarà curata da Pina Cittadini mentre la parte musicale, come sempre, vedrà l'esibizione dei maestri dell'Istituto "Spontini". Parteciperanno l'assessore comunale Donatella Ferretti e Monica Salinelli che presterà la voce ai versi della Plath
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Il Caffè Meletti e, nel riquadro, Franca Maroni

 

 

Sarà un inno alla vita la serata proposta dal Caffè Meletti, il prossimo 27 ottobre, alle ore 17,30.

E lo spunto, scelto da Franca Maroni, è -paradossalmente – la tragica fine della poetessa Silvia Plath, animo nobile e sensibile, come lo sono tutti gli artisti, sopraffatta dall’angoscia che la sua ispirazione artistica non ha saputo lenire.

La figura di Silvia Plath ha profondamente colpito la professoressa Maroni, presidente del Centro Poesia Marche.
Anche la scelta del giorno non è stata casuale: Silvia Plath era nata proprio il 27 ottobre (1932).

L’evento, al quale prenderà parte anche l’assessore comunale di Ascoli Donatella Ferretti, si chiama appunto “Buon compleanno Silvia”. A prestare la voce ai versi della poetessa americana sarà Monica Salinelli.

Anche Franca Maroni festeggia il compleanno il 27 ottobre.

Ma a toccare le corde del cuore della curatrice dei Caffè Letterari, al Meletti, «è stata la circostanza nella quale la poetessa è morta, l’11 febbraio del 1963, ad appena 31 anni – spiega – e nella quale è emerso l’immenso amore per i figli. Che però non è bastato a tenerla legata alla vita.

Silvia Plath si è suicidata con il gas nella cucina, dove aveva sprangato le finestre. Invece nella camera di figli, le finestre erano spalancate, affinché non corressero rischi. E non solo. La donna aveva preparato la colazione ai suoi bambini, come un ultimo, straziante, atto di premura. Come un ultimo abbraccio».

 

«Ed ecco allora – sono ancora le parole di Franca Maroni – che spunta, ancora una volta, l’arte, creata da chi sa vedere le cose in maniera talmente profonda da non poterle accettare, a volte. Ma quella spiccata sensibilità può essere il valore aggiunto, per vedere nell’altro la sofferenza ed il disagio, per offrire una valvola di sfogo oppure per capire quando è il momento di tendere una mano».

Accanto al tema poetico, giovedì prossimo, nell’ormai consueto appuntamento con il Caffè Letterario, ci sarà la cornice pittorica dell’artista ascolana Pina Cittadini, artista figurativa con una particolare attenzione alla natura e spesso ispirata all’acqua.

L’intermezzo musicale è affidato, come sempre, ai maestri dell’Istituto “Spontini” di Ascoli, coordinati dalla professoressa Maria Puca.


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