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Istituti storici della Resistenza: «E’ la legge che non consente l’assegnazione dei docenti di ruolo»

LA RISPOSTA dell'Ufficio scolastico regionale a quanto denunciato dalle sedi di Macerata e Ascoli: «C'è stata sempre massima collaborazione»
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Marco Ugo Filisetti, direttore dell’Ufficio scolastico regionale

 

«La collaborazione tra l’Ufficio scolastico regionale e gli istituti storici delle Marche è sempre stata positiva».

Inizia così la risposta dell’Ufficio scolastico regionale alle parole degli istituti storici della Resistenza di Macerata e Ascoli, che avevano denunciato la non assegnazione di due docenti in distacco presso le loro rispettive sedi.

 

«Il problema – precisa l’Ufficio – è che la legge non consente più il distacco di personale docente di ruolo in maniera continuativa e organica presso altri enti, distogliendoli dall’insegnamento, con oneri a carico dell’erario per la necessità di una loro sostituzione con personale a tempo determinato.

 

Quindi nessuna rottura del rapporto di collaborazione né alcuna preclusione rispetto alle iniziative e ai progetti volti a favorire l’insegnamento della storia proposti dagli istituti di storia contemporanea. Un elenco degli argomenti da proporre, frutto dell’esperienza dell’Istituto nazionale “Ferruccio Parri” di Milano e degli istituti marchigiani che ad esso fanno capo è stato discusso all’inizio dell’estate in un incontro tenutosi l’11 luglio scorso con l’obiettivo di consentirne la valutazione da parte delle scuole nella loro autonomia e il loro eventuale inserimento nell’ambito della programmazione dell’offerta formativa adottata da ciascuna.

 

Si era di conseguenza in attesa della loro declinazione in una proposta attuativa che definisca, così come specificato nella riunione stessa, un piano di lavoro articolato in progetti da proporre alle scuole. Non rientra peraltro tra le competenze esprimere giudizi in merito al ruolo degli istituti storici e delle loro esperienze, tantomeno volti a un pregiudiziale loro disconoscimento come in effetti mai avvenuto.

 

Si condivide pertanto – conclude l’Ufficio scolastico regionale – l’auspicio per l’attuazione del protocollo d’intesa, recentemente rinnovato, tra il Ministero dell’Istruzione e l’Istituto nazionale “Ferruccio Parri” Rete degli Istituti per la Storia della resistenza e dell’Età Contemporanea, nel rispetto del medesimo e ovviamente della norma di legge e dell’autonomia delle istituzioni scolastiche».

 

https://www.cronachepicene.it/2022/10/18/istituti-storici-di-ascoli-e-macerata-senza-docenti-e-la-prima-volta-che-accade/368291/


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