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Ferrovia Salaria, Antonini: «Forse sogno o utopia, ma il territorio è compatto verso l’obiettivo» 

LE PAROLE dell'assessore regionale delle Marche, reduce dal primo incontro, organizzato dal coordinamento del Manifesto per la Ferrovia Salaria, per avviare lo studio di fattibilità
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Andrea Antonini

 

«Un sogno? Un’utopia? Di sicuro un obiettivo molto ambizioso, ma mai come questa volta il territorio è compatto e determinato».

Questo il commento dell’assessore regionale delle Marche allo Sviluppo Economico Andrea Antonini, reduce dall’incontro tra amministratori marchigiani e laziali, aderenti al Manifesto per la Ferrovia Salaria e alcuni rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana, per discutere del futuro della Ferrovia Salaria, capace di collegare la costa picena a Roma. Un’infrastruttura giudicata ormai indispensabile per rompere l’isolamento delle aree interne dell’Appennino, delle province di Ascoli e Rieti, profondamente ferite dal sisma del 2016.

 

Ma per vederla realizzata, manca un pezzo importante: il tratto Ascoli -Antrodoco. Se ne è parlato con interesse e grande partecipazione nel primo incontro per l’avvio dello studio di fattibilità.

 

All’incontro organizzato dal coordinamento del Manifesto per la Ferrovia Salaria (portavoce Guido Benigni), sono ascoltate le istanze del territorio, rappresentato dai sindaci e delegati presenti: Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Ascoli, Castel Sant’Angelo, Folignano, Monsampolo del Tronto, Moresco, San Benedetto, Valle Castellana.

 

Oltre ad Antonini, ad Antrodoco c’era anche l’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti della Provincia di Ascoli Danilo Tonelli.

«I sindaci presenti hanno sottolineato le ragioni della realizzazione di un’opera di questo tipo – si legge in una nota di Guido Benigni – in un periodo di piena ricostruzione. Si è fatto riferimento alla necessità di integrare la ricostruzione edilizia ad un tessuto economico e sociale che va alimentato da infrastrutture innovative e sostenibili che rendano accessibili le aree interne del Centro Italia e connesse all’hub internazionale della Capitale.

Già dal 2003, per la tratta Ascoli -Antrodoco, il Comune di Ascoli si era fatto promotore di una prima proposta di possibile tracciato ferroviario di collegamento tra le due località, documento ripreso durante l’iniziativa da parte dell’allora assessore all’Urbanistica Stefano Babini (poi a capo dell’Ufficio ricostruzione). Per la tratta Passo Corese – Rieti Rfi ha avviato la project review del progetto preliminare approvato nel 2003.

Il coordinamento – conclude  Benigni – continuerà nel suo ruolo incentivante e di stimolo alla definizione del tracciato. Per avviare un percorso di studio della nuova infrastruttura è ora necessario riportare le interlocuzioni, raccolte durante l’incontro, ai tavoli istituzionali con le Regioni Lazio e Marche». 

 

Maria Stella Origlia (Italia Viva): «Ferrovia Salaria infrastruttura ormai non più rinviabile»


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