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Terremoto, riunione tecnico-operativa ad Ancona: solo danni lievi, ma l’allerta resta massima

EPICENTRO localizzato di fronte alla costa di Fano. Immediato summit presso la Protezione Civile regionale. Il presidente Acquaroli: «Nessun danno alle reti stradali e autostradali, sugli edifici sono in corso tutte le verifiche tecniche dei Vigili del fuoco. Ho parlato anche con la Meloni»
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La riunione tecnico-operativa all “Centro Operativo Regionale”

 

Si è svolta a tempo record ad Ancona, nella sala operativa unificata della Protezione Civile regionale, la prima riunione tecnico-operativa del “Centro Operativo Regionale” (Cor) per fare il punto della situazione dopo il terremoto di questa mattina, mercoledì 9 novembre. Presenti il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’assessore alla Protezione Civile Stefano Aguzzi, il responsabile della Protezione Civile regionale Stefano Stefoni che ha coordinato gli interventi dei vari rappresentanti istituzionali coinvolti: Prefetture, Province, Comuni, Anas, Ferrovie, Forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, Sistema operativo delle emergenze.

 

Acquaroli: «Abbiamo consigliato a tutti i prefetti e ai sindaci di sollecitare una verifica in tutte le scuole, soprattutto nelle province di Pesaro Urbino e Ancona, e di sospendere quindi le lezioni. Ho sentito il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e il prefetto Laura Lega del Ministero dell’Interno. Aspettiamo le risultanze dei controlli in atto presso strutture pubbliche, infrastrutture e edifici privati. Al momento non sono segnalati danni gravi a persone o cose, ma l’allerta sarà massima finché le verifiche non saranno completate».

 

COSA DICE L’INGV

 

E’ intervenuto anche l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) che ha spiegato come si sia trattato di una scossa di magnitudo 5.5, con epicentro a 30 km dalla costa marchigiana, in Adriatico, susseguita poco dopo da un’altra scossa di forte intensità (5.2). A partire da questo momento sono cominciate decine di repliche di magnitudo compresa tra 2.0 e 4.0. La distanza dalla costa dell’epicentro ha probabilmente favorito l’impatto meno importante del sisma, evitando così di creare danni ingenti, specialmente lungo i centri della costa. Si prevede che lo sciame sismico continuerà anche nei prossimi giorni. Alcune di queste repliche potrebbero essere sentite dalla popolazione, soprattutto lungo la costa, senza escludere altri eventi di altrettanta entità.

 

Terremoto, forte scossa in Adriatico: scuole chiuse a San Benedetto, Grottammare e Cupra (Video e foto)


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