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Classifica Imprese marchigiane 2021: Conad Adriatico al secondo posto, quarto Magazzini Gabrielli  (Le Foto)

ECONOMIA - Nel report presentato dalla Fondazione Merloni, i dati delle vendite dello scorso anno sono cresciuti significativamente rispetto all'anno precedente, grazie al rimbalzo post-pandemico e alla ripresa dell'attività. La crescita media ha registrato un +26,5% con valori molto buoni per i comparti dei metalli e chimico-farmaceutici, più contenuti quello dall'alimentare
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di Matteo Malaspina

 

(foto Simone Corazza)

 

L’azienda Ariston Group di Fabriano mantiene il primo posto tra le imprese marchigiane con una variazione delle vendite di +19,4% rispetto all’anno precedente. Si conferma al secondo posto Conad Adriatico (+5,7%) e risale sul podio la Tod’s che fa registrare un +38,7%. Scivola al quarto posto Magazzini Gabrielli, lo scorso anno terza.

 

I dati, presentati ieri pomeriggio, 9 novembre, nella Sala dei Ritratti di Fermo in un incontro moderato da Giancarlo Laurenzi, sono contenuti nel report realizzato dalla Fondazione Aristide Merloni e dall’Università Politecnica delle Marche.

 

Intervenuto in presenza il presidente della Fondazione, Francesco Merloni: «Felice di essere qui a Fermo, la città dove mio padre ha passato gli anni migliori della sua vita e dove ha appreso la capacità di guidare un’azienda. Stiamo attraversando un periodo difficile, con la guerra che dopo 80 anni è tornata in Europa ma l’industria italiana è molto flessibile e riuscirà a trovare la crescita, anche attraverso i fondi del Pnnr».

(Continua a leggere dopo la tabella della classifica delle imprese marchigiane 2021)  

 

 

 

L’elaborazione della classifica è stata coordinata dal professore Donato Iacobucci di Univpm e presentata da Martina Orci. Con riferimento ai criteri di inclusione, vengono considerate le imprese di tutti i settori (con esclusione degli istituti di credito) con sede operativa nelle Marche. Fuori classifica le Holding.

 

«Una variazione di vendita delle imprese mai vista con così tanta intensità, in parte per il rimbalzo post pandemico ma soprattutto per il recupero dell’attività dopo lo stop dato dal Covid. Addirittura, la variazione marchigiana è qualche punto in più rispetto a quella nazionale e il dato modale dove si collocano più imprese è quello tra il +20 e il +30 per cento – spiega Orci – Ovviamente non tutti i settori sono cresciuti allo stesso modo: comparti come quello dei prodotti di metallo e la chimico-farmaceutica hanno avuto una crescita maggiore, più contenuto invece quello alimentare».

 

Nel dossier si nota come sono aumentate le società quotate in borsa che passano da sei a otto.

 

Per quanto riguarda l’export, le variazioni più marcate tra il primo semestre 2021 e quello 2022 si registrano nella farmaceutica e nel settore petrolifero e dei mezzi di trasporto. Il settore manifatturiero registra un +73%, trainato dal comparto farmaceutico.

 

Francesco Merloni

«Dai numeri si vede che il sistema marchigiano ha recuperato nel 2021, arrivando a toccare i livelli pre-pandemici. Siamo un popolo resiliente, capace di costruire le condizioni per andare avanti e per crescere, come dimostrano i primi dati del 2022 – dice Roberto Cardinali, consigliere delegato Tecnofilm (azienda elpidiense con un fatturato di 44 milioni di euro che arriverà a 58 milioni nel 2022) e neo presidente di Confindustria Marche alla sua prima uscita ufficiale – la mia azienda crede nell’innovazione e nella sostenibilità, investiamo il 3% del nostro volume di affari in ricerca e sviluppo, oltre all’innovazione tecnologica e sul 4.0. Diverse sono le nostre sfide per la crescita dell’azienda, dall’internazionalizzazione alla scelta di persone competenti, alla ricerca e sviluppo per la diversificazione dei prodotti».

 

Intervenuti per i saluti istituzionali il presidente di Confindustria Fermo, Fabrizio Luciani, il presidente della Camera di Commercio Marche, Gino Sabatini e il presidente del consiglio comunale di Fermo, Francesco Trasatti. Presenti in sala anche il presidente Istao, l’ex viceministro dell’Economia, Mario Baldassarri e il comandante della Guardia di Finanza di Fermo, il colonnello Massimiliano Bolognese.

 

Fabrizio Luciani

Giancarlo Laurenzi

Roberto Cardinali

Mario Baldassarri e Gino Sabatini

Sauro Longhi

Francesco Trasatti

Valentino Fenni


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