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Rotatoria sulla Statale 16, Giuseppe Bianconi non ci sta: «Perderemmo parcheggi»

SAN BENEDETTO - Per il vicepresidente di comitato Santa Lucia, l'iniziativa creerebbe solo problemi: «Le attività commerciali di zona perderebbero parcheggi. E' sufficiente sincronizzare i semafori: perché i tecnici del Comune non vengono?»
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Uno schema della rotatoria che potrebbe essere realizzata fra la Statale 16 e Via Santa Lucia. In alto a sinistra, Giuseppe Bianconi

 

di Giuseppe Di Marco

 

Una rotatoria fra la Statale 16 e Via Santa Lucia? No grazie. E’ questo il parere di Giuseppe Bianconi, vicepresidente del comitato di quartiere Santa Lucia, che non ha accolto favorevolmente la proposta fatta durante l’assemblea pubblica del quartiere Sant’Antonio, tenutasi la settimana scorsa.

 

«Una rotatoria in quel punto della città non farebbe altro che creare nuovi problemi – sostiene Bianconi – mentre la soluzione, ben più semplice, è a portata di mano. Prima di parlare di rotatorie, bisogna rendersi conto che in quella zona insistono diverse attività commerciali, alle quali verrebbero tolti numerosi parcheggi. Capisco che al comitato Sant’Antonio interessi meno questo aspetto, dato che la Statale 16 si trova al confine del suo quartiere, ma per noi invece il problema c’è».

 

Un bar, un negozio di arredamenti, un fiorista e diversi studi professionali: la realizzazione di un’intersezione al confine dei due quartiere comporterebbe l’eliminazione di diversi stalli auto liberi. In aggiunta, come spiegato in assemblea, bisognerebbe fare uno studio particolare per gli attraversamenti pedonali. Il problema di questa zona è comunque molto sentito: l’incrocio, nel weekend e nelle ore di punta, diventa impraticabile.

 

«E’ vero che quel punto si intasa spesso – replica Bianconi – ma è altrettanto vero che per rendere il transito più agevole si potrebbe fare una cosa semplicissima, ovvero sincronizzare i semafori. Da anni chiedo ai tecnici comunali di fare un salto dalle nostre parti per effettuare delle prove, ma l’invito non è mai stato raccolto. Ci sentiamo dimenticati: voglio ricordare che Santa Lucia è stato il primo comitato, e che rappresenta l’altra metà della cultura sambenedettese. Quella contadina e rurale, che un tempo animava il quartiere. Oggi, invece, sporcizia e degrado imperversano. Non voglio pensare che siamo stati messi da parte, siamo importanti tanto quanto tutti gli altri».

 

Il Comune, in ogni caso, non ha ancora deciso nulla in merito. Prima di fare delle scelte, gli uffici di Viale De Gasperi dovranno effettuare delle analisi geometriche e dei flussi, dopodiché tornerà a parlarne alla cittadinanza.


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