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Al culmine della discussione spunta una pistola: commerciante ascolano ferito a Porto d’Ascoli, arrestato un sambenedettese

SAN BENEDETTO - Panico questa mattina sulla Statale 16-angolo Via Val Tiberina. La causa sembra riconducibile a motivi economici, sta di fatto che si è passati dalle parole ai fatti e il titolare della concessionaria di auto, il 63enne A.B., è rimasto ferito ad un piede prima di essere trasportato in ospedale, per fortuna non in gravi condizioni, tanto che è stato dimesso. Chi ha esploso il colpo è stato subito individuato, poi arrestato per minacce aggravate e porto abusivo di arma clandestina (la pistola aveva la matricola abrasa): è il sambenedettese V.P. di 43 anni
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Il Commissariato di Polizia di San Benedetto

 

di Andrea Ferretti

 

Attimi di panico questa mattina a Porto d’Ascoli dove sono stati esplosi tre colpi di pistola. L’episodio, che poteva avere ben più gravi conseguenze, è avvenuto all’interno di una concessionaria di automobili situata lungo la Statale 16 Adriatica vicino all’angolo con Via Val Tiberina.

 

Sul posto sono subito giunti pattuglie della Polizia del Commissariato di San Benedetto e i sanitari a  bordo dell’ambulanza inviata dalla centrale operativa del 118. Le condizioni della persona rimasta ferita – di rimbalzo da uno dei proiettili che sono stati esplosi verso il pavimento – cioè il titolare della concessionaria, non sono per fortuna gravi. L’ascolano di 63 anni, A.B., ha riportato una leggera ferita a un piede. Portato al Pronto Soccorso dell’ospedale, dopo essere stato medicato è stato dimesso, ovviamente terrorizzato per quanto accaduto.

 

Delle tre pallottole esplose, due hanno bucato la scrivania, una ha raggiunto direttamente il pavimento. La Polizia ha subito individuato l’uomo che ha sparato, il sambenedettese V.P. di 43 anni: non è fuggito, ma si è presentato in Commissariato dove è stato fermato e ascoltato. Così come è stato ovviamente sentito il commerciante rimasto ferito.

 

Alla scena hanno assistito due dipendenti della concessionaria e… le videocamere di sorveglianza dell’attività, le cui immagini sono subito state prese in consegna dalla Polizia, che ha poi posto sotto sequestro la concessionaria in attesa che vengano completati i rilievi da parte del personale della Scientifica.

 

Alla base di quanto accaduto sembra ci siano vecchie pendenze economiche tra i due, e quello di questa mattina doveva essere sicuramente un incontro per fare chiarezza. Ma qualcosa non deve essere andata per il verso giusto, e all’improvviso è spuntata l’arma.

 

Nel pomeriggio il fermo del sambenedettese è stato trasformato in arresto e l’uomo è stato condotto nel carcere ascolano di Marino del Tronto, dove resta a disposizione della magistratura ascolana. Nei prossimi giorni sarà il giudice per le indagini preliminari a svolgere l’udienza di convalida dell’arresto.

 

I reati, al momento, sono “minacce gravi” e “porto abusivo di arma clandestina”, visto che pistola aveva la matricola abrasa. Se non sopraggiungono novità nei prossimi giorni dalle indagini, per ora non si configura il reato di tentato omicidio considerando che i colpi di pistola non sono stati esplosi verso la persona, quindi per uccidere.

 

Proseguono ovviamente le indagini del Commissariato di Polizia di San Benedetto, diretto da Andrea Crucianelli, per risalire ai motivi che hanno portato all’inquietante fatto di questa mattina.

 

A Porto d’Ascoli è il secondo caso del genere nel giro di pochi giorni. Dopo il ferimento da arma da taglio (un coltello a serramanico) di un 33enne macedone avvenuto in Via Monte Conero, a Ragnola, e l’arresto di un 27enne ascolano, ecco oggi questo altro grave episodio ad appena un paio di chilometro di distanza.


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