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Il “caso” Mancaniello per la segreteria non sussiste: Bagalini si rivolgerà all’Anac e al Prefetto

SAN BENEDETTO - Usando il condizionale, la segreteria generale smentisce il profilarsi di un eventuale conflitto d'interessi legato al voto in bilancio consolidato da parte della consigliera di maggioranza
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La segreteria generale ha risposto al quesito posto da Nicolò Bagalini sul voto in bilancio consolidato di Giselda Mancaniello

 

di Giuseppe Di Marco

 

Per la segreteria generale del Comune di San Benedetto non ci sarebbe alcun conflitto d’interessi relativo al “caso” della consigliera Giselda Mancaniello (San Benedetto Viva) sollevato ad ottobre da Nicolò Bagalini (FdI). Ma la risposta dell’organo tecnico, che ricorda di non essere competente in materia, non soddisfa il meloniano, che rivolgerà i medesimi interrogativi all’Anac e in Prefettura.

 

Il parere della segreteria, comunque, fa pensare che la questione non sussista. In particolare viene citato il decreto legislativo 267/2000, che «nel prevedere l’obbligo di astensione degli amministratori per conflitto d’interessi – recita la missiva – con riferimento all’approvazione di provvedimenti normativi o di carattere generale stabilisce che la violazione dell’obbligo di astensione possa verificarsi solo in presenza di un interesse immediato, diretto e specifico, dell’amministratore (o dei suoi parenti o affini) e non di un interesse genericamente non definito».

 

«Inoltre – prosegue la risposta – per valutare la possibile violazione dell’obbligo di astensione per conflitto d’interessi da parte del consigliere comunale, è opportuno tenere presente la natura e la finalità del bilancio consolidato, che è quella di sopperire alle carenze informative e valutative dei bilanci dei singoli enti o società partecipati, per attribuire all’amministrazione capogruppo uno strumento per programmare, gestire e controllare il gruppo di amministrazione pubblica e per ottenere una visione completa delle consistenze patrimoniali e finanziarie».

 

«Considerato – termina la lettera – che il bilancio consolidato è sostanzialmente un “assemblaggio” tecnico dei bilanci singolarmente già approvati, redatto cioè sulla base dei documenti contabili trasmessi dagli enti partecipati, i quali costituiscono documenti “perfetti”, nel senso di atti già approvati nelle rispettive sedi e già produttivi di effetti, parrebbe potersi ritenere che non sussiste un interesse immediato e diretto del consigliere comunale».


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