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Il Pd si prepara alle elezioni: avviata una fase di ascolto per programmare il futuro del paese

CASTEL DI LAMA - A pochi mesi di distanza dall’atteso appuntamento con le amministrative, il segretario dem Stefano Falcioni fa il punto sui temi caldi del paese. Dalla ricostruzione alla sanità, dall’ambiente al destino di via Scirola, dialogando con le realtà associazionistiche e politiche locali il partito conferma la volontà di contribuire attivamente alla formazione di una coalizione progressista
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Nuovo anno, nuove elezioni amministrative. Alla vigilia di un 2023 che farà da sfondo a una campagna elettorale che si preannuncia già più accesa che mai, a Castel di Lama la sezione locale del Partito Democratico fa il punto della situazione iniziando a programmare l’anno che verrà.

 

Tra incontri, temi caldi e prospettive future, a tracciare un bilancio dell’attività svolta negli ultimi mesi è Stefano Falcioni, segretario del Pd lamense.

Stefano Falcioni

 

«Il Pd di Castel di Lama sta assumendo sempre più un ruolo centrale nella realizzazione della coalizione progressista in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera – dichiara Falcioni – frutto di quattro anni e mezzo di buona opposizione in consiglio comunale con i nostri consiglieri Vincenzo Camela e Cinzia Peroni e di una politica interna di sostegno al territorio e ai cittadini.

 

In vista delle elezioni abbiamo avviato una fase di ascolto, coinvolgendo associazioni, cittadini e forze politiche allo scopo di redigere il miglior programma elettorale per sviluppare la realtà lamense».

 

In particolare, come rivelato da Falcioni, a parlare di futuro insieme ai vertici del Pd locale sono stati i membri di “Le Marche al centro” e i componenti del comitato “Castel di Lama 2023”, rappresentato dal referente e cardiologo lamense Stenio Amabili, con le problematiche legate al sisma e all’ambiente al centro dei vertici che hanno visto protagonisti i dem del paese.

 

«Nel rispetto degli elettori – conferma Falcioni – riteniamo prioritario Castel di Lama avanzare proposte e condividere un percorso politico con le forze progressiste che vorranno discutere in maniera costruttiva tematiche cruciali per le sorti del paese.

 

In primis rimane evidente la necessità di dare una svolta alla ricostruzione post-sisma della frazione di Piattoni, accelerando i tempi ad oggi lunghissimi e fornendo una chiara indicazione politica in merito a dove e come ricostruire le quattro palazzine inagibili di via Roma che insistono su un versante con note criticità di natura idrogeologica. A tal proposito, nei prossimi giorni è stato programmato un sopralluogo con l’onorevole Augusto Curti.

 

Altro tema importantissimo – prosegue – è l’ambiente: a causa della volontà della destra, ad oggi il sito di Relluce risulta ancora in lizza come luogo in cui conferire i rifiuti di tutta la provincia di Ascoli e non solo. Risulta quindi evidente che qualsiasi ipotesi di discussione con le forze politiche dovrà passare per l’esclusione del sito di Relluce dal prossimo piano d’ambito.

Francesco Ameli, Stefano Falcioni e Vincenzo Camela in via Scirola lo scorso marzo

 

Anche la gestione dell’acqua, uno dei principali beni pubblici, rappresenta un tema su cui la prossima Amministrazione dovrà tenere alta l’attenzione, così come sulla riqualificazione di via Scirola, per la quale riteniamo necessario mantenere la salvaguardia ambientale e soprattutto far sì che i fondi vengano messi a terra nel minor tempo possibile».

 

Agli occhi del Pd, anche sanità e associazionismo meritano maggiore attenzione da parte delle istituzioni.

pd

 

«La comunità lamense deve ritrovare la propria unità ricostruendo dalle fondamenta i legami degli anni passati che l’arrivo di numerose giovani coppie in paese non è bastato a rinsaldare.

 

 

In tema di sanità di prossimità e di nuovo ospedale, invece, dalla destra mancano risposte concrete sui servizi territoriali ad oggi mancanti e sull’organizzazione sanitaria nel territorio.

 

Il prossimo sindaco di Castel di Lama – conclude – dovrà essere quindi in grado di lavorare in sinergia con tutta la comunità della Vallata del Tronto e di Ascoli affinché si possa riaprire al più presto una discussione sui temi in questione».

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