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Una app per la gestione dei defibrillatori: 228 sono nel Piceno

SANITA' - Approvate le linee di indirizzo. Il vice presidente della Regione, Filippo Saltamartini: «Per la cosiddetta Legge del buon samaritano approvata nel 2021 ciascuno può utilizzarli senza commettere reato, anche perché le istruzioni si trovano sugli apparecchi»
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Filippo Saltamartini, assessore alla Sanità e vice presidente della Giunta regionale

«Nel 2021 nelle Marche si sono registrate 1.671 morti cardiache improvvise: un trend in crescita se si pensa che nel 2020 erano state 1.462, e l’anno prima 1.104».

 

La Regione, dunque, ha deciso di dotarsi di una piattaforma informatizzata per la gestione dei defibrillatori semiautomatici esterni (Dae) extra-ospedalieri e l’allertamento precoce dei First Responders, ovvero i primi soccorritori disponibili ad intervenire.

 

Le linee di indirizzo sono state approvate tramite delibera di giunta nella seduta odierna.

 

Si tratta di app che svolgono un censimento informatizzato dinamico dei defibrillatori sul territorio regionale, e contemporaneamente geolocalizzano, allertano e reclutano, tramite centrali operative dell’emergenza sanitaria, i First Responders disposti a intervenire.

 

«In pratica, se una persona chiama il 112 perché vede qualcuno sentirsi male, l’operatore del 118 può geolocalizzare i Dae, fare una mappatura dinamica di quelli disponibili (ad esempio un apparecchio può essere in una palestra aperta solo al mattino) e dei cittadini che sono in zona che si sono accreditati ad intervenire dotati di apposita App sul cellulare si legge nella nota –.

Ai First Responders arriva un alert al quale possono dare conferma: a quel punto l’operatore li contatta e li guida nell’intervento».

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Un defibrillatore

 

In Emilia Romagna il sistema è attivo da novembre 2017: nei primi 4 anni 281 responders sono arrivati sul posto, di cui 126 prima dei mezzi di soccorso, 68 volte hanno effettuato manovre o usato il defibrillatore.

Le Marche per questo hanno scelto di effettuare un adattamento della piattaforma “Dae Responder”, già in uso in Emilia Romagna. Una soluzione a riuso tra i software per le pubbliche amministrazioni come da linea guida Agid.

 

«E’ importante la presenza e l’utilizzo di defibrillatori, specie quelli automatici, che ormai devono essere presenti anche in palestre, supermercati, persino luoghi di culto.

E, per la così detta “legge del buon samaritano” approvata nel 2021, ciascuno può utilizzarli senza commettere reato, anche perché le istruzioni si trovano sugli apparecchi – ha detto il vice presidente delle Marche Filippo Saltamartini -. La Regione si sta adoperando per aumentare i corsi Blsd (Basic life support defibrillation ) e il numero dei defibrillatori».

 

«Sono 1.290 i Dae attualmente presenti sul territorio regionale (394 in provincia di Ancona, 257 nel Pesarese, 212 nel Maceratese, 199 nel Fermano, 228 nel Piceno) – conclude la nota -.

Dal 2018 ad oggi sono stati organizzati con la regione 3.797 corsi e ci sono 35.166 soggetti che sono stati autorizzati all’uso del Dae. Solo nel 2021 sono stati fatti 897 corsi e 355 retraining, e sono state autorizzate all’uso 8.717 persone, mentre 2.948 hanno fatto il retraining».


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