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Simonetti e la svolta in italiano: ecco “Messi al mondo”, singolo che anticipa il terzo album

MUSICA - Il cantautore ascolano torna con un nuovo lavoro cantato in italiano. Il 6 gennaio un altro estratto dal disco, che sarà un concept escatologico-spirituale: «Si tratta di una riflessione sul principio. È tornare a quando tutto è cominciato. È morire al contrario, e provare ad immaginare cosa abbiamo pensato prima di buttarci quaggiù»
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Simonetti nel video di “Messi al mondo”

 

di Luca Capponi 

 

Un brano al mese per presentare il terzo album del suo percorso artistico. Che segna la “svolta” in italiano. E restituisce un discorso interessante, non solo a livello musicale.

 

Ecco, dunque, “Messi al mondo”, nuovo singolo di Vinicio Simonetti in uscita il 6 gennaio dopo “Cento te”, pubblicato lo scorso ottobre. Cantautore ascolano, classe 1990, il Nostro offre sempre spunti di un certa rilevanza. Quelli di chi crede che la potenza comunicativa della musica dal vivo sia un elemento fondamentale per emergere anche nel mondo virtuale.

 

«Ho scelto di cantare nella mia lingua madre per portare l’attenzione dell’ascoltatore più sul testo che sulla melodia -confessa-. “Messi al mondo“, in un accattivante rock, ci porta verso “mondi esotici”, verso una riflessione su tutto quello che è la vita. Si tratta di una riflessione sul principio. È tornare a quando tutto è cominciato. È morire al contrario, e provare ad immaginare cosa abbiamo pensato, prima di buttarci quaggiù. Se e come abbiamo pensato di affrontare questo viaggio. Abbiamo scelto dove nascere? Chi conoscere? Il salto quantico ci priva della memoria. Ci siamo lasciati dei segnali? Il libero arbitrio? Il brivido della colonna vertebrale. L’anima ci può parlare?».

 

Rock, blues, folk ed un sound che si fa strutturato. Così come le riflessioni che pone. La curiosità intorno al nuovo album è tanta. Intanto però Vinicio continua a suonare e “jammare” dovunque ci sia modo di canalizzare emozioni e raccontarle. Persino in una…toilette. Come quella del locale gestito da un amico, luogo in cui ha scelto di ambientare il video di “Messi al mondo”.

 

E già si inizia ad intravedere il filo rosso che unirà i pezzi di quello che ha tutto l’aria di essere un vero e proprio concept.

 

«I brani orbiteranno attorno all’ambito escatologico-spirituale -conferma Simonetti-. Il pezzo precedente, “Cento te”, è una mia personale rivisitazione della visione sulla vita di Vitangelo Moscarda di Pirandello. Supponiamo che le cento maschere di cui parlava lo scrittore siano le nostre cento esistenze precedenti, e la consapevolezza che acquisiamo nel corso della nostra esistenza, così come ha fatto Vitangelo, sia di quanti pezzi dietro da ciascuna di esse ci portiamo e riconosciamo. Un pensiero generato già da Brian Weiss, autore e psichiatra statunitense, che mi ha sempre affascinato».

 


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