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Ospedale nuovo a Ragnola, ma piovono critiche su Spazzafumo: «Non ha coinvolto il territorio»

SAN BENEDETTO - La location deliberata dalla giunta supera il vaglio del Consiglio. Tante le critiche: per la minoranza, il vertice comunale avrebbe dovuto coinvolgere il territorio nel processo decisionale
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Il Consiglio ha deciso: il nuovo ospedale di San Benedetto sorgerà a Ragnola

 

di Giuseppe Di Marco

 

Tutto deciso: il nuovo ospedale di San Benedetto verrà costruito sul terreno del quartiere Ragnola, come deliberato dalla giunta comunale. La scelta dell’Amministrazione passa il vaglio del Consiglio tra le critiche della minoranza, che ha rimproverato al sindaco lo scarso coinvolgimento del territorio nel processo decisionale.

 

La decisione è stata presa ufficialmente poco fa in emiciclo, dove la location ha ottenuto il plauso di ben 19 voti favorevoli, fra cui quello della minoranza di destra, ad eccezione di Lorenzo Mainangeli (Lega). Sul punto ha però pesato politicamente il voto contrario di Giorgio De Vecchis, ex membro della maggioranza.

 

Ma prima del voto, in assise ha avuto luogo un articolato e acceso dibattito, in cui parte della minoranza non ha fatto mancare dure critiche nei confronti della squadra di governo cittadino. Ed è stato lo stesso De Vecchis a farsi carico del malcontento vissuto in città. «Si descrive questa scelta come un passo storico – dice il consigliere – Ma tutto ciò sbatte con la realtà: non capiamo se l’ospedale di primo livello sarà su due plessi oppure no. Questo non è un percorso serio, perché nella precedente Amministrazione abbiamo votato quello che era previsto per legge, ma ora si deve capire cosa intende fare la Regione. Dobbiamo rimpiangere Ceriscioli, che nonostante avesse portato avanti un progetto sbagliato, coinvolse il territorio. Noi invece ci arroghiamo il diritto di decidere il sito di un ospedale che servirà un bacino di 165.000 persone. Questa amministrazione forse vuole la medaglietta, mentre la sanità vera muore».

 

I toni si alzano quando prende la parola Umberto Pasquali: «La città più cementificata delle Marche arriva a mettere un ospedale nel suo centro – dice il capogruppo del misto – siamo diventati demenziali». A rispondere ai due è quindi Bruno Gabrielli: «Oggi ho assistito, più che a scelte demenziali, a varie dimostrazioni di schizofrenia – ha replicato l’assessore all’urbanistica – Chi da sempre rivendica la necessità di un ospedale a San Benedetto oggi ci dice che abbiamo sbagliato».

 

Il clima, durante la discussione, fatica a distendersi. «Quando chiesi che mi venisse mostrato il documento con cui la Regione domandava al Comune di comunicarle la location per l’ospedale, non mi fu data alcuna risposta – aggiunge Luciana Barlocci (Rivoluzione Civica) che però vota a favore della scelta – Evidentemente, di ufficiale, non c’era niente. Il “Madonna del Soccorso”, intanto, viene spogliato di ogni specializzazione: chiedo al sindaco che si faccia portavoce in Regione perché questa crisi non vada oltre». Anche in questo caso, la risposta tocca a Gabrielli: «Il piano regionale implica la realizzazione di un nuovo ospedale a San Benedetto: ecco come ci è stata proposta la cosa».


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