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Fioravanti e la sua “squadra” tracciano il bilancio del 2022 proiettandosi nel 2023: il traguardo tra un anno e mezzo

ASCOLI - Conferenza di fine anno del primo cittadino e della sua giunta. Gli obiettivi raggiunti e quelli da centrare. Il campo sportivo di Monticelli e la scuola di Poggi di Bretta fiori all'occhiello. Non è da meno il nuovo look di Corso Trieste. Cultura e turismo continueranno a procedere a braccetto
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L’assessore Monia Vallesi, il presidente del Consiglio Alessandro Bono, l’assessore Nico Stallone, il vice sindaco Gianni Silvestri, gli assessori Marco Cardinelli e Dario Corradetti, il sindaco Marco Fioravanti; gli assessori Massimiliano Brugni, Donatella Ferretti e Maria Luisa Volponi

 

di Andrea Ferretti

 

Conferenza di fine anno ad Ascoli del sindaco Marco Fioravanti. Il primo cittadino, affiancato da assessori, dal presidente del Consiglio comunale e da alcuni consiglieri, ripercorre gli ultimi dodici mesi, parla dei progetti – molti in itinere – del 2023 in vista del traguardo del 2024 quando si tornerà alle urne e quando lui e la sua squadra avranno completato il quinquennio, fiduciosi di poter proseguire a governare la città.

 

A Palazzo Arengo, al suo fianco, tutti schierati gli assessori Gianni Silvestri (anche vice sindaco), Massimiliano Brugni, Donatella Ferretti, Maria Luisa Volponi, Marco Cardinelli, Nico Stellone, Monia Vallesi, Dario Corradetti e il presidente del Consiglio comunale Alessandro Bono. Presenti anche alcuni consiglieri comunali, ovviamente di maggioranza.

 

«Amministriamo Ascoli da tre anni e mezzo e ora sta terminando un altro anno. Soni stati dodici mesi bellissimi, emozionanti e molto impegnativi. Il covid, come tutti, ci ha messo a dura prova, ma è stato un 2022 di grande impegno in tutti gli ambiti, in tutti i settori, avendo messo in campo progetti molto importanti» esordisce Marco Fioravanti che poi continua parlando del lavoro e degli «sforzi fatti sul piano socio-economico» riferendosi agli aiuti per il pagamento delle utenze e degli affitti, al reddito di civiltà.

 

Si sofferma proprio sul “reddito di civiltà”: «Sostituisce il reddito di cittadinanza e non è stato come politica assistenziale, ma attiva. Si tratta di un sussidio per sei mesi, una opportunità di farsi conoscere ad un’azienda. Sono premiate particolari categorie, persone che magari non riescono a farsi conoscere bene da un potenziale datore di lavoro attraverso un semplice colloquio. Circa la metà resta in azienda, ecco perchè il nostro “reddito di civiltà”, preso a modello dal Governo, lo vogliamo esportare».

 

Riguardo ai lavori di Corso Trento e Trieste, «sono a buon punto, così come sono quasi terminati quelli al poligono di tiro che sarà utilizzato per le esercitazioni anche dall’Esercito con il 235° Reggimento Piceno».

 

«Sul Piano asfaltiprosegue – stiamo rispettando il maxi finanziamento del Pinqua che ci ha permesso di valorizzare nostri immobili come Villa Sgariglia a Piagge, dove i ragazzi si stanno integrando bene con la frazione».

 

«Siamo molto soddisfatti nel nuovo campo sportivo di Monticelli, uno dei nostri fiori all’occhiello così come la scuola di Poggio di Bretta che è stata terminata con due mesi di anticipo».

 

Poi i punti cardine: «Smart e Green – spiega Fioravanti – sono aspetti su cui il nostro impegno resta molto forte, ma penso anche alla raccolta differenziata, aumentata di 4 punti grazie alla collaborazione dei cittadini e di Ascoli Servizi».

 

Quindi la Fortezza dove «dopo le potature, il camminamento ed entro febbraio la nuova illuminazione». Quindi l’Università con «il potenziamento della Scuola di Architettura e nuovi corsi pronti a decollare».

 

Non si può tracciare un bilancio o pensare ai prossimi dodici mesi senza nominare il turismo. «Il Piano marketing di due anni fa sta portando risultati che sono sotto gli occhi di tutti – dice il sindaco – e abbiamo registrato presenze impressionanti di turisti. Mi ha stupito la grande presenza di turisti a novembre, un mese di solito debole sotto questo profilo. L’accoglienza è fondamentale, così come la formazione degli operatori e la realizzazione del centro commerciale naturale. Dobbiamo sempre tener conto che è il turista il primo promotore della nostra città. Ecco allora – aggiunge – che hanno funzionato e continueranno a funzionare il turismo sportivo e quello culturale, che stiamo portando avanti anche con al altri Comuni, come nel dossier con il quale ci candidammo per “Ascoli capitale italiana della cultura”. Penso ai vari Festival, alla Milanesiana, a Controvento, al parco avventura di San Marco tra i più grandi del centro Italia: per le famiglie stimoli in più per venire ad Ascoli».

 

Poche ore e sarà 2023 «con le due Fondazioni che si occuperanno di cultura e proseguiranno il Comitato AP24». Tra gli obiettivi significativi del 2023 la completa riapertura di Corso Trieste, nuove scuole da restituire come Sant’Agostino e San Filippo.

 

Infine una strizzatina d’occhio al 2024 quando si concluderà il mandato. «L’obiettivo in questo anno mezzo è continuare a lavorare per confermare quello che ci eravamo prefissati quando ci siamo candidati: restituire nel 2024 una città migliore di come l’abbiamo trovata. Non son se ci riusciremo, ma sicuramente daremo il massimo. Sono contento del lavoro di squadra e ricordo sempre che amministratore è colui che prende in prestito un territorio per farlo crescere. Ebbene, è quello che da tre anni e mezzo facciamo ogni giorno».

 

La conclusione: «Faccio gli auguri a tutti gli ascolani e spero che nel 2024 vedano ripagata la fiducia che hanno avuto nei confronti miei e degli altri amministratori».

 

Il sindaco con gli assessori e alcuni consiglieri comunai

Il brindisi della Giunta

 


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