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La storia di una commessa: Daniela Proietti

LE STORIE DI WALTER - Ascolana, va in pensione dopo quarantadue anni di lavoro, ma il negozio Overkids in Corso Vittorio, rilevato da una giovane ascolana, non chiuderà i battenti. Due generazioni di bimbi e bimbe vestite dalla giovane commessa che iniziò questo lavoro da Prènatal, nel centro storico di Ascoli nel 1979
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Daniela Proietti

 

di Walter Luzi

 

Chiude anche Overkids. Anzi no. La titolare, Daniela Proietti, passa la mano. Una bella notizia con i tempi che corrono. Daniela è stata fra le pioniere nel settore dell’abbigliamento per la prima infanzia. e accompagnerà i primi passi dei nuovi, giovani gestori nel nuovo anno che verrà. Alba di una nuova, migliore, vita  per tutti, come negli auspici di ogni Capodanno. Quando un’attività commerciale passa di mano di questi tempi c’è solo da rallegrarsi. Ad un negoziante che si mette, meritatamente, a riposo, non corrisponde, almeno per una volta, una serranda che si abbassa per sempre. Come troppe altre nel centro di Ascoli. Evviva. C’è bisogno di energie fresche, di nuovo entusiasmo, di fiducia, nonostante tutto, nelle proprie capacità. Rallegra vedere giovani di belle speranze, come Federica Cappelli che rileverà il negozio Overkids, scommettere sul proprio futuro, a dispetto dei tradimenti di una politica ottusa e inetta. Il futuro loro, ma anche, soprattutto, su quello di una città intera, dai parametri vitali in picchiata negli ultimi anni. In bocca al lupo ragazzi. Davvero. Perchè non abbiamo a cuore i consumi, o il Pil. Ma il lavoro onesto che dia da vivere, dignitosamente, a tutti. Un reddito sicuro, fondamenta su cui poggiano progetti di vita concreti, e anche i sogni, di una generazione di giovani che sta bruciando. Impossibilitati persino a poter concepire l’idea di comprare una casa, farsi una famiglia, immaginarsi un figlio, e un futuro.

 

IL FENOMENO “PRENATAL”

 

Quando Daniela Proietti ha iniziato a vestire, e svestire, bimbi e bimbe, il centro di Ascoli era, invece, un brulicare di vita. Era il maggio del 1979. La squadra di calcio della città aveva appena conquistato la salvezza nel suo terzo campionato in serie A. Alla radio furoreggiavano i Bee Gees e Alan Sorrenti quando la Prènatal, multinazionale dedita al benessere dei baby, apre i battenti nel nuovissimo punto vendita di via del Trivio. La Standa in piazza del Popolo, e i magazzini Gabrielli a piazza Roma, che monopolizzano il mercato, non sono particolarmente attrezzati per le esigenze dei bebè. Prènatal invece è specializzato in articoli di puericultura, e il trend positivo delle nascite gli spiana la via. Due piani di esposizione, tre vetrine al pianterreno dell’austero palazzo dell’Ina Assicurazioni, proprio di fronte al teatro massimo ascolano “Ventidio Basso”. Abbigliamento, prodotti e attrezzature di ogni genere per la prima e primissima infanzia. Tempio dei sogni per giovani mamme, e papà, in dolce attesa, e, dopo, punto di riferimento principale per l’acquisto di futuri nuovi vestitini, stante l’inarrestabile crescita progressiva delle taglie dei marmocchi. I titolari della Prènatal sono, inizialmente, due donne, Diana Alessandrini e Carla Fedeli. Dopo  di lei, prima commessa storica del negozio, Diana assumerà, in epoche diverse, anche Laura, Stefania, Sabrina e Roberta. Il team di commesse più carine della città.

 

Daniela e Lino negli anni Ottanta

LAVORO E AMORE

 

Lei, Daniela, classe 1961, non è ancora maggiorenne. Ha un diploma alle Commerciali, e tanta voglia di costruirsi un futuro. Fa parte di una famiglia numerosa, e molto unita, di Porta Cappuccina. Vive infatti con il papà Emidio, dipendente comunale, la mamma Barbara, detta Rina mutando il vezzeggiativo ipocoristico, tre sorelle, Piera, Patrizia, Sabrina, e un fratello, Mauro. Uno stipendio per sette. Ma si è felici, con poco, lo stesso. Si cerca subito un lavoro e lo trova, con la facilità di quei tempi, come detto, alla Prènatal. Diana e Carla la assumono subito. La ragazzina si presenta bene, ed è sveglia. Ci sa fare con i piccini, e anche con le loro mamme. Quel lavoro le piace molto, e con l’esperienza affinerà doti e competenze continuando ad amarlo. Da quelle vetrine affacciate su via del Trivio noterà il passaggio, sempre più assiduo, di un giovane collaboratore del Messaggero. Sguardi che si incrociano con frequenza non casuale. Abita lì vicino, e va spesso in redazione dal suo fraterno amico Bruno Ferretti. Si chiama Adelino Manni. Lino per tutti. Cominciano a frequentarsi in quello stesso, magico, 1979. L’anno dopo lui viene assunto nei Vigili Urbani. Si sposano nel 1982, un mese prima del vittorioso Mundial di Spagna. Nel 1985 arriva Matteo, nel 1994 Alessandro. Tutti, ovviamente, nuovi clienti di Prènatal.

 

Daniela in Cina per “Vitababy”

FINO IN CINA CON VITABABY

 

Daniela lascia Prènatal nel 1996, dopo diciassette anni. Vuole fare la mamma a tempo pieno, ma dura poco. L’anno successivo la cerca Vitababy, una azienda ascolana in espansione in cerca di personale qualificato per il settore della prima infanzia. L’azienda ha sede nella vicina Castel di Lama con punti vendita in Ascoli, San Benedetto del Tronto, Porto San Giorgio e Macerata. Daniela mette a disposizione tutta la sua esperienza e professionalità accumulata negli anni e contribuisce alla crescita del brand, e alla nascita di nuovi punti vendita dell’azienda a Roma, Lanciano, Avezzano, Vasto, Pesaro fra le altre. Per Vitababy si occupa degli acquisti di abbigliamento per i vari punti vendita. Un lavoro di responsabilità che la porta anche in Cina per visionare, direttamente in fabbrica, i vari campionari e fare gli ordini. Il rapporto dura fino al 2006. Poi, per scelta, si ferma ancora. Per qualche mese. Quel lavoro, che ama più della vita casalinga, le manca troppo. Alla soglia dei cinquant’anni si rimette in gioco. Contatta aziende leader del settore abbigliamento prima infanzia, sceglie la Precabrummel, ed apre, in franchising, il punto vendita Bimbus in corso Vittorio Emanuele. E’ il 10 marzo 2007. Con l’azienda di Carnago, nel Varesotto, resterà ben nove anni. Poi il brand Bimbus chiude. Ma Daniela no.

 

PIU’ FORTE DI TUTTO

 

Non si perde d’animo e, sempre restando nel settore e sempre nello stesso posto, apre Emporio 88. E’ una nuova avventura. Non può, e nemmeno vuole, lasciare la sua clientela senza un punto di riferimento. Al centro ci sono sempre meno negozi e, di settore, si possono contare sul palmo di una mano. Dal marzo del 2017 fino a febbraio 2020 continua a vestire i bambini con il marchio Emporio 88. Non la fermano la crisi economica, ormai irreversibile, tre terremoti, che cominciano a svuotare drammaticamente il centro storico, e, da ultimo, gli effetti rovinosi della pandemia da covid. Sono tempi davvero duri, ma Daniela non molla. Nell’aprile del 2020, in piena emergenza pandemica, con un coraggio da leone visti i tempi, lancia una nuova sfida con il marchio Overkids, azienda leader in Italia nella produzione di abbigliamento da zero a sedici anni. Una azienda con ben 130 punti vendita in Italia con trend di nuove aperture in crescita. Tanti i sacrifici, ma tante anche le soddisfazioni. Sono quelle dei clienti vecchi e nuovi. Quelli che tornano sempre, o che hanno raccomandato alle proprie amiche di servirsi da lei. Sono soprattutto quelle di qualche cliente che, uscendo con il vestitino acquistato per la nipotina nel sacchetto, spesso chiede: «Scusi eh, ma lei mi sembra già di conoscerla. Ci siamo visti da qualche altra parte noi due?…». E il piacere, reciproco, è di scoprire che alla Prènatal, tanti anni prima, aveva già vestito, con la stessa soddisfazione, anche la figlia. Due generazioni di bimbi e bimbe vestiti da Daniela. Che ora va in pensione. Non senza una punta di nostalgia. Ma ha già trasmesso passione, esperienza ed amore per quel lavoro, come detto, ad un’altra giovane ascolana. Lascia il suo negozio, e la sua clientela, in buone mani. E’ contenta per questo. Ci sarà solo un sorriso nuovo dietro quel bancone. Quello di Federica.

 

 

 


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