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Lotta alla pedopornografia e contrasto alle truffe online: ecco il 2022 della Polizia Postale, in manette pure un 54enne di Massignano

IL CENTRO operativo per la sicurezza cibernetica e delle comunicazioni Marche negli ultimi dodici mesi ha fatto scattare le manette ai polsi anche di altre quattro persone, tutte trovate in possesso di file con minori coinvolti in atti sessuali. Scoperte anche gli autori di truffe online: investimenti per trading e criptovalute, simulazioni di mail aziendali, utilizzo illecito di carte di credito
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Concluso il 2022, tempo di bilancio dell’attività svolta anche dalla Polizia Postale. Il “Centro operativo per la sicurezza cibernetica Polizia Postale e delle comunicazioni Marche” di Ancona è stato impegnato nel far fronte a continue sfide investigative, in particolare negli ambiti della prevenzione e contrasto alla pedopornografia online, della protezione delle infrastrutture critiche di rilevanza nazionale, del financial cybercrime e di quelle relative alle minacce eversivo-terroristiche in rete, riconducibili sia a forme di fondamentalismo religioso che a forme di estremismo politico ideologico, anche in contesti internazionali.

 

GLI ARRESTI PER PEDOPORNOGRAFIA

 

La squadra di contrasto alla pedopornografia online ha monitorato 166 spazi web rilevandone 25 con contenuti illeciti. Ha trattato 7 casi a seguito di denunce e altri 21 a su segnalazioni da parte di associazioni. Sono state eseguite 16 perquisizioni e sequestrati 6.000 gigabyte di supporti informatici contenenti immagini e video di natura pedopornografica.

 

Le indagini hanno portato all’arresto di cinque persone nelle Marche, di cui uno a Massignano, in provincia di Ascoli. Gli altri in provincia di Ancona (2), di Macerata (1) e di Pesaro Urbino (1). Ben 17 le persone denunciate.

 

Tra le persone finite in manette anche un 54enne residente a Massignano che lo scorso luglio venne trovato, grazie anche alla collaborazione dei poliziotti della sezione di Ascoli, in possesso di oltre 4.500 file tra immagini e video pedopornografici, archiviati in maniera precisa e puntuale nel proprio pc. Immagini e video che ritraevano minori fra i 6 e i 12 anni coinvolti in atti sessuali con adulti.

 

Stessa cosa per un italiano residente a Mondolfo (Pesaro Urbino) al quale sono state sequestrate 35 immagini e 584 video con minori tra i 6 e i 10 anni coinvolti in atti sessuali con adulti.

 

In una vasta operazione a livello nazionale è stato arrestato un uomo residente a Montemarciano (Ancona), trovato in possesso di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico: centinaia di foto in supporti informatici raffiguranti persone in età preadolescenziale durante atti sessuali.

 

Una denuncia invece per un “codice rosso” ha dato il via ad una attività investigativa che ha permesso di arrestare un 53enne, residente a Senigallia (Ancona), poiché trovato in possesso nel proprio pc di oltre 2.500 file, tra immagini e video pedopornografici contenuti all’interno di un archivio digitale composto da cartelle organizzate e catalogate per genere. Vista l’ingente quantità, la qualità e le modalità di catalogazione del materiale rinvenuto, i poliziotti hanno proceduto a effettuare l’arresto in flagranza.

 

Nell’ambito dei reati contro la persona commessi attraverso la rete, sono stati complessivamente trattati 139 casi. Le indagini hanno permesso di denunciare 34 persone.

Nel Maceratese, a seguito di una segnalazione presentata da un organismo internazionale, è stato identificare e arrestato un italiano residente a Tolentino al quale sono stati trovati oltre 31.000 file contenenti immagini e video di natura inequivocabilmente pedopornografica con minori tra i 6 e i 13 anni coinvolti in atti sessuali con adulti e tra loro.

 

LE TRUFFE

 

Le indagini riguardanti il fenomeno delle truffe online in materia di e-commerce hanno consentito l’individuazione di 62 autori, denunciati, con un danno per gli acquirenti di 100.000 euro. Sono stati trattati 65 casi di investimenti online per trading e criptovalute con un danno per gli investitori di oltre un milione e 600mila euro.

 

Una decina di casi hanno riguardato truffe messe a segno tramite la simulazione di mail aziendali causando un illecito profitto, per i truffatori, di oltre 700.000 euro.

 

Oltre un centinaio sono stati i casi trattati per illecito utilizzo di credenziali di carte di credito per un danno di quasi 300.000 euro.

 

Inoltre il “Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Ancona, coordinato dalla Polizia Postale, ha aderito all’operazione “Pangea XV”, permettendo di oscurare 43 siti, rendendoli irraggiungibili dall’Italia, che vendevano farmaci non autorizzati.

 

Deteneva oltre 4.500 foto e video a carattere pedopornografico: arrestato un 53enne di Massignano


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