Quantcast
facebook rss

Lo spettacolo dell’Epifania conquista le cento torri: scendono le befane… ma non l’ascensore (Le foto)

ASCOLI - Chiusura in bellezza per le festività ascolane, che finalmente riabbracciano la tradizionale discesa da Palazzo dei Capitani. Piazza del Popolo gremita di bimbi e famiglie, centro storico tutto esaurito in una mattinata all’insegna di gioia e convivialità. Unica nota stonata l’accoglienza riservata a turisti e visitatori provenienti da Porta Torricella, costretti a fare i conti con l’ormai annoso guasto di uno dei due ascensori: un biglietto da visita rivedibile, da cancellare al più presto
...

 

di Federico Ameli

 

Archiviato il lungo stop imposto dalla pandemia, ad Ascoli possono finalmente tornare le Befane, ma soprattutto i numerosissimi bambini che, con la complicità di una splendida giornata, si sono dati appuntamento nella mattinata di oggi, venerdì 6 gennaio, per festeggiare insieme l’Epifania in Piazza del Popolo.

La folla di Piazza del Popolo per la discesa delle befane (foto dalla pagina Facebook del sindaco Marco Fioravanti)

 

Come da tradizione, anche quest’anno il salotto buono della città è stato letteralmente preso d’assedio da famiglie, turisti, residenti e semplici curiosi, impazienti di tornare ad assistere dal vivo all’attesissima discesa delle befane dal balcone di Palazzo dei Capitani.

 

Accompagnate come di consueto dal sindaco Marco Fioravanti e armate di scopa e dolciumi, le nonnine più amate delle festività natalizie hanno dato sfoggio di destrezza e coraggio calandosi in piazza di fronte a una straordinaria cornice di pubblico.

 

Con Piazza del Popolo a prendersi le copertine della mattinata, anche le altre vie e piazze del centro storico hanno beneficiato della ventata di entusiasmo e convivialità portata dall’Epifania, salutando le feste nel migliore dei modi con un tutto esaurito che lascia ben sperare in vista delle prossime settimane.

Una delle befane di Palazzo dei Capitani (foto dalla pagina Facebook del sindaco Marco Fioravanti)

 

Bilancio più che positivo, dunque, per un appuntamento che, di edizione in edizione, si conferma tra i più amati del calendario eventi messo a punto dall’Arengo, che anche quest’anno ha potuto contare su un altissimo numero di visitatori provenienti dai paesi limitrofi e anche al di fuori dei confini provinciali.

 

Una prima conferma in questo senso arriva dalle lunghe code in cui, loro malgrado, le famiglie ritardatarie sono incappate nel tentativo di raggiungere il centro: è il caso del Lungo Castellano, dove le tante auto incolonnate hanno probabilmente rovinato i piani di qualche bimbo, con qualche clacson di troppo a testimoniare, nel bene e nel male, la grande attesa per la discesa delle befane.

Auto in coda in Lungo Castellano

 

L’unica nota davvero stonata arriva però da Porta Torricella, dove bambini, famiglie e soprattutto passeggini hanno dovuto fare i conti con l’ormai annoso guasto di uno dei due ascensori che dal parcheggio sale – o meglio, saliva – in viale De Gasperi.

La fila per l’ascensore di Porta Torricella

 

 

La “manutenzione preventiva” indicata da un piccolo cartello apposto sull’ascensore ormai in disuso ha di fatto costretto i visitatori ad attendere pazientemente il loro turno di fronte all’altro ascensore prima di ammirare lo spettacolo del centro storico, andando a formare delle piccole code che di certo non restituiscono al meglio l’immagine di una città che vuole continuare a crescere anche in chiave turistica.

 

Scegliendo le scale, invece, al di là di un gradino rotto ma opportunamente segnalato, le due o tre lattine e le bottigliette gettate a terra fanno riflettere su un senso civico che ancora fatica a farsi largo in uno dei principali punti di accesso alla città. Con le festività ormai in archivio, la speranza è che il nuovo anno possa portare più attenzione nei confronti di piccoli dettagli, che possono però fare la differenza.

 

Festa della Befana nel cortile dei Padri Sacramentini


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X