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Daniele Cacia tra presente e amarcord: «Ad Ascoli emozioni mai provate prima, date fiducia a Bucchi, è quello giusto»

ALLA vigilia della partita con la Ternana, l'ex attaccante bianconero ricorda i suoi formidabili anni trascorsi nel Picchio ai microfoni di "Radio Ascoli". Indimenticabile la sua doppietta al "Liberati" del 23 aprile 2016. Sul Picchio di oggi: «Sono fiducioso, Botteghin non puoi farne a meno»
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Tifosi impazziti al “Liberati” di Terni nel 2016: Cacia ha appena segnato

 

di Andrea Ferretti

 

Daniele Cacia, 40 anni ad agosto, è stato uno dei più grandi attaccanti che abbiano mai indossato la maglia dell’Ascoli nei suoi 124 anni di storia. Segnò 29 gol in 67 partite, una media impressionante, decisiva nei due campionati dal 2015 al 2017 per la permanenza del Picchio in Serie B.

 

L’esultanza di Cacia dopo il pallonetto messo a segno in Ascoli-Cagliari

Le sue gesta sono rimaste impresse nella mente e nel cuore dei tifosi bianconeri. Tra queste impossibile dimenticare la doppietta con cui l’Ascoli il 23 aprile 2016 stese la Ternana sul proprio campo. Anche quella volta nello stadio “Liberati” di Terni c’era un “muro” bianconero. Quello sotto il quale l’attaccante calabrese, ma piacentino d’adozione”, corse a braccia levate esultando per l’impresa appena compiuta.

 

Daniele Cacia è secondo nella classifica all time dei bomber della Serie B con 134 gol che lo vedono beffardamente al secondo posto ad una sola lunghezza da Schwoch (135). Ancora due gol e sarebbe diventato il numero uno, posizione che ampiamente meritava. Ma dopo i due anni nell’Ascoli passò al Cesena, sempre in B dove segnò solo tre gol: ne sarebbero bastati due in più. Negli anni successivi, dopo una splendida carriera in B, e anche in A, due stagioni in C nel Novara e nel Piacenza. Quindi, e siamo all’anno scorso, l’ultima esperienza prima del ritiro nel campionato di Eccellenza dell’Emilia Romagna con il Nibbiano & Valtidone.

 

Cacia è stato ospite a “Venerdì Bianconero”, la trasmissione sportiva di “Radio Ascoli” condotta da Antonella Regnicoli.

 

«A ripensarci mi vengono ancora i brividi – ha detto Cacia riferendosi a quel giorno di quasi sette anni fa – è un ricordo bellissimo in una stagione iniziata così così ma conclusa alla grande, sia dal punto di vista personale che di squadra. Quel giorno conquistammo tre punti importanti ai fini della salvezza».

 

«Nella prima parte di quel campionato – ha continuato – ebbi qualche difficoltà di troppo, poi da marzo in poi cominciai a segnare e cambiai anche come persona. Non ho mai nascosto di essere stato uno di quegli attaccanti che viveva per il gol e la prima doppietta contro il Modena fu la svolta».

 

Dopo un gol abbracciato da Orsolini: che coppia ragazzi

«Di Ascoli mi resta la passione della gente che avevo visto solo a Verona (al termine del campionato di B 2012-2013 vinse la classifica cannonieri con 24 gol in 39 partite, ndr). Non dimenticherò mai dopo il pareggio di Pescara che tornammo in città e c’erano mille persone ad aspettarci. E’ lì che un calciatore si accorge quanto una piazza può darti. Ho provato forti emozioni in tante squadre dove ho giocato, ma Ascoli e Verona di più».

 

Ed ha aggiunto: «Ringrazio tutti i tifosi per l’affetto che ancora oggi mi dimostrano. Sono sensazioni reciproche che anche loro hanno lasciato a me. Ascoli è una piazza storica, importante, e se hai la fortuna di indossare quella maglia lo percepisci. Ho passato due anni bellissimi, pieni di difficoltà. Forse le difficoltà che ho incontrato quando giocavo ad Ascoli non le ho incontrate in nessun’altra squadra della mia carriera. Però, nonostante questo, si era creato un qualcosa di molto più grande che andava oltre».

 

Con la maglia del Novara a fine carriera

E ancora: «Eravamo un gruppo molto unito, devo dire che andavamo veramente tutti d’accordo, stavamo bene insieme. Una cosa che non mi era mai successa in carriera fino a quel momento. Con Tommaso Bianchi c’era, e c’è tutt’ora, un rapporto speciale perché ci conosciamo fin dai tempi delle giovanili. Ma sono rimasto in contatto anche con Giorgi, Mengoni, Perez, Cinaglia, Favilli, Dimarco e altri».

 

Il gol più bello realizzato con la maglia dell’Ascoli è stato il pallonetto al Cagliari? «D’istinto anche io dico quello, anche perché quel giorno feci doppietta e vincemmo contro una squadra fortissima fatta di grandi giocatori che a fine anno vinse il campionato. Ricordo quel gol con grande piacere, ma mi vengono in mente anche altri due pallonetti contro Ternana e Perugia. Di gol belli che mi sono rimasti nel cuore ce ne sono vari».

 

Un giudizio sull’Ascoli di Bucchi. «Finora l’Ascoli mi sembra una squadra a cui manca il salto di qualità per porsi prepotentemente nella parte alta della classifica. Ogni volta che ne ha avuto la possibilità ha avuto qualche difficoltà. Però è una squadra che ha fatto prestazioni molto positive, soprattutto fuori casa. Cristian Bucchi l’ho conosciuto sia umanamente che calcisticamente. Secondo me è un allenatore molto bravo e preparato, e questo si vede. La squadra è competitiva, esprime un buon gioco e non ha mai dato l’impressione di essere sovrastata dall’avversario. Questo è un merito che va dato all’allenatore. Sono fiducioso per il prosieguo del campionato. Un giocatore che mi ha particolarmente sorpreso? Credo che Botteghin stia facendo un campionato molto importante, uno di cui l’Ascoli non può fare a meno».

 

E’ in arrivo Ternana-Ascoli. «La Ternana, nonostante il cambio di allenatore, non sta attraversando un buon periodo. Proprio per questo l’Ascoli deve stare attento perché troverà una squadra agguerrita. E’ una partita importante a prescindere, quindi mi aspetto una bella sfida».

 

Con Gigi Giorgi

IL TABELLINO DI QUEL TERNANA-ASCOLI 1-3

 

TERNANA (4-2-3-1): Mazzoni; Zanon, Gonzalez, Meccariello, Vitale (24′pt Belloni); Busellato (37’st Avenatti), Coppola (1’st Palumbo); Janse, Falletti, Furlan; Ceravolo. Allenatore: Breda

 

ASCOLI (4-5-1): Lanni; Pecorini (18’st Cinaglia), Canini, Milanovic, Mitrea; Orsolini (34’st Mengoni) Carpani, Bianchi, Altobelli, Dimarco (32’st Doudou); Cacia. Allenatore: Mangia

 

Reti: 33’pt Pecorini (A), 21’st Falletti (T), 34’st e 45’st Cacia (A)


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