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Recupero ex Distretto Militare, il progetto definitivo è stato approvato dalla conferenza dei servizi

ASCOLI - In ballo ci sono oltre 10 milioni di euro. Oltre a quello dell'Ufficio Speciale Ricostruzione (Usr), ci sono anche gli ok di Ministero della Cultura, Demanio, Regione Marche e Soprintendenza. Vi troveranno posto gli uffici tecnici comunali attualmente collocati in sedi provvisorie
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Una zona di grande valenza archeologica, ricca di storia, ed uno dei restyling post sisma più costosi in programma ad Ascoli. Per l’ex Distretto Militare in ballo ci sono oltre 10 milioni di euro, col progetto definitivo dell’ex distretto militare che è stato appena approvato dalla Conferenza dei servizi. Un passaggio importante, che ha visto l’ok, tra gli altri, di Mibact, Demanio, Soprintendenza e Regione Marche.

 

Si tratta infatti di un intervento molto complesso e delicato, anche per la storia che si portano dietro tali luoghi. Parte dell’area su cui sorge l’immobile, infatti, era un tempo sede del Convento delle Vergini, sito in loco dal Medioevo. L’istituzione, però, non passò indenne la fase post Unità d’Italia e la soppressione di numerosi ordini religiosi, con conseguente spartizione di tutto il patrimonio esistente. Considerato l’avanzato stato di degrado, l’edificio fu parzialmente demolito tra il 1903 e 1908, e su progetto dell’ingegner Enrico Cesari venne costruita la sede del distretto militare, gestita dell’Intendenza di Finanza e di proprietà comunale. Successivamente divenne sede della Questura e quindi affidata al Ministero dell’Interno. Solo nel 1948 l’immobile tornò al Comune.

 

Dunque, sarà l’Arengo a prendere la palla in mano per ripristinare la funzionalità della costruzione rimasta inagibile dopo il sisma, che si sviluppa su tre piani fuori terra dove troveranno posto gli uffici tecnici comunali attualmente collocati in sedi provvisorie.

 

L’ex Distretto Militare di Corso Mazzini verrà dunque ristrutturato e reso alla fruizione pubblica dopo anni di abbandono e, soprattutto, dopo i danni riportati a causa delle scosse di terremoto del 2016-2017. L’immobile, inserito nel piano opere pubbliche dell’ordinanza commissariale 109, beneficerà di un importo di 10.673.808 euro che comprende anche la parte di efficientamento energetico.

 

Nel progetto definitivo approvato dall’Ufficio Speciale Ricostruzione sono previsti i seguenti interventi.

 

Al piano terra, partendo da una sistemazione degli accessi e del loggiato interno, verranno sistemati i locali lungo il blocco principale, da adibire totalmente ad archivi, mentre nell’ala est troveranno spazio ad altri uffici, così come al primo piano. Al secondo piano verrà lasciata pressoché inalterata l’attuale divisione dei vani che si presentano con superfici più estese. Il progetto è orientato alla realizzazione di uffici open space.

 

Per quanto riguarda gli interventi strutturali, sono previsti intonaci armati, chiusura di aperture nella muratura, installazione di tiranti e nuovi telai in acciaio, demolizione e ricostruzione della copertura con struttura portante in acciaio e manto in coppi, demolizione e ricostruzione dei solai del blocco est dell’edificio, rinforzo del solaio esistente e consolidamento delle volte in camorcanna.

 

Contestualmente, verranno realizzati nuovi impianti termo-meccanici, idrico-sanitari ed elettrici, adeguamento alla normativa antincendio, miglioramento delle prestazioni termiche ed energetiche ed installazione di due impianti ascensore a servizio.

 

Come era all’inizio del Novecento

 

 


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