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Samb affidata a Manolo Manoni, è lui il successore del dimissionario Alfonsi

SERIE D - Il nuovo allenatore rossoblù: «Vengo alla Samb con entusiasmo, determinazione e voglia di dare una mano ai ragazzi per tirarsi fuori da questo momento delicato»
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Manolo Manoni (foto Sambenedettese Calcio)

 

di Benedetto Marinangeli

 

E’ Manolo Manoni il nuovo allenatore della Samb dopo le dimissioni di Sante Alfonsi. Il nuovo tecnico rossoblù, jesino di nascita ma grottammarese di adozione, questo pomeriggio ha diretto il suo primo allenamento. Una decisione che era nell’aria dopo le vorticose e polemiche ore vissute in casa rossoblù dopo la sconfitta di Genzano con il Cynthialbalonga. A Manoni il compito di traghettare la Samb verso posizioni di classifica più consone al blasone e al valore tecnico degli uomini a sua disposizione.

 

Ad oggi, infatti Angiulli e compagni hanno solo due punti di vantaggio sulla zona playout e domenica prossima riceveranno la visita del Chieti che è reduce dalla vittoria sulla Vigor Senigallia, seconda forza del girone. Una gara fondamentale che i rossoblù non possono e devono sbagliare per non restare risucchiati nella bagarre salvezza. Ma soprattutto dovranno dimostrare di possedere il carattere giusto per tirarsi fuori dai guai.

 

«Vengo alla Samb –  le prime parole di Manolo Manoni – con entusiasmo, determinazione e voglia di dare una mano ai ragazzi per tirarsi fuori da questo momento delicato. Certo, la speranza di allenare in una piazza come San Benedetto c’è sempre ma sinceramente non me l’aspettavo. Pensavo infatti che il club rossoblù potesse avere ben altra posizione in classifica e non avesse bisogno di me. La formazione rossoblù non deve avere un cammino del genere. Non sarà facile invertire la rotta ma attraverso tanto impegno e sacrificio e con tutti a duecento all’ora, possiamo tirarci fuori dai guai».

 

«Sono fermo da quasi nove mesi – aggiunge Manoni – ed ho tanta voglia di rimettermi in gioco con i ragazzi per recuperare il percorso intrapreso in questi mesi e per chiudere la stagione con la consapevolezza che la Samb non possa e non debba avere un cammino del genere».

 

Manoni, 46 anni ad aprile, è nato a Jesi e cresciuto da calciatore nel settore giovanile dell’Ascoli con cui esordì in B. Alle spalle una lunghissima carriera da calciatore in Serie C e D, vive da anni a San Benedetto. Ha iniziato ad allenare nel settore giovanile del Grottammare facendo tutto il percorso dagli allievi fino alla prima squadra, passando per la Juniores. Con i biancocelesti, in Eccellenza, ha ottenuto la salvezza nel 2017 ed è rimasto per altre due stagioni, per poi passare, nel 2019-20 alla Sangiustese, sempre in Eccellenza. Lo scorso anno la chiamata del Castelfidardo dove ha totalizzato 16 panchine.

 

Ora ecco l’avventura con la Samb. «Non ho le soluzioni della vita ma in questi momenti bisogna solo compattarci e dare tutto se stessi l’uno per l’altro. Lo ripeto, solo con la voglia di fare bene e il dovuto spirito di gruppo potremo risolvere una situazione non facile. In questo periodo – conclude Manoni – sembra che tutto non giri per il verso giusto ma dovremo essere bravi a portare queste negatività a nostro favore».


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