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Numeri a confronto: «Il Pronto Soccorso di San Benedetto lavora di più, ma con lo stesso organico di quello di Ascoli»

SANITA' - I dati sono stati recuperati dal comitato "Salviamo il Madonna del Soccorso". Ma nel frattempo altri gruppi rivieraschi si preoccupano del fatto che il nuovo logo Ast che non darebbe pari dignità ai due ospedali piceni
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Gli ospedali “Mazzoni” di Ascoli e “Madonna del Soccorso” di San Benedetto

 

di Maria Nerina Galiè

I Pronto Soccorso di Ascoli e San Benedetto a confronto, per numero di accessi e codici di priorità: i dati sono stati recuperati e resi noti dal comitato “Salviamo il Madonna del Soccorso” che commenta: «Per l’ospedale di San Benedetto l’analisi è sconfortante».

 

Nel frattempo che il comitato ci mette in condizione di snocciolare numeri e percentuali, per avere un quadro della situazione (non dimentichiamo che l’ospedale rivierasco d’estate lavora a ritmi disumani anche per i numerosi turisti), Orgoglio Civico e Cittadinanzattiva (assemblea territoriale di San Benedetto) «chiedono il rispetto della pari dignità nella Ast 5, tra i due ospedali, “Madonna del Soccorso” e “Mazzoni” di Ascoli». E auspicano che sindaco, Consiglio comunale e consiglieri regionali li affianchi per «sgombrare dubbi sulla recessione dei servizi al Madonna del Soccorso».

Come? Il primo passo, giudicato dai due comitati «non superficiale», deve essere quello di «intestare l’Ast ai presidi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto».

 

Torniamo ora ai numeri che riguardano l’attività dei Pronto Soccorso e degli Obi (Osservazione Breve Intensiva) dei due ospedali del Piceno, per l’anno 2022. 

Il Pronto Soccorso di San Benedetto ha avuto 29.850 accessi. Quello di Ascoli Piceno 25.424. Dunque per il Madonna del Soccorso abbiamo un +17,41%.

(Continua dopo la tabella)

 

Scendiamo ora nei dettagli dei sei codici colore del Triage, precisando che con il primo numero visibile in tabella si indicano gli accessi al PS di San Benedetto, con il secondo numero quelli di Ascoli Piceno, mettendosi poi a confronto le percentuali dei due ospedali.

I pazienti deceduti sono stati 81 a San Benedetto e 50 ad Ascoli, i codici rossi 538 a San Benedetto e 177 ad Ascoli, gli arancioni 3804 a San Benedetto e 1242 ad Ascoli, gli azzurri 7896 a San Benedetto, 4753 ad Ascoli, i verdi 17.127 a San Benedetto e 18493 ad Ascoli, i bianchi 404 a San Benedetto e 709 ad Ascoli.

 Calcolando i tre colori più importanti e più impegnativi riguardo all’assistenza – Rossi, Arancioni e Azzurri, San Benedetto ne ha 12.238 (+98,28%) rispetto ad Ascoli che ne ha 6.172.

Per i codici meno impegnativi – Verdi e Bianchi, che secondo molti esperti e molti politici non dovrebbero essere trattati al Pronto Soccorso per evitare il sovraffollamento, ma dovrebbero andare nei Punti di Primo Intervento o nelle Case della Salute – San Benedetto ne conta 17.531 (-22%) rispetto ad Ascoli che ne conta invece 18.202.

IL COMMENTO del comitato “Salviamo il Madonna del Soccorso”: «Quindi, Ascoli supera San Benedetto solo per numero di accessi bianchi e verdi, definiti dalla moderna medicina «accessi impropri» in un ospedale per acuti. Facciamo notare che i codici bianchi al Madonna del Soccorso sono stati 404, ossia poco più di una persona al giorno: sarebbe questa la causa dell’intasamento del nostro Pronto Soccorso?»

 

Vediamo ora i ricoveri ospedalieri, uno dei possibili esiti da Pronto Soccorso.

(Continua dopo la tabella)

Se calcoliamo i ricoveri ospedalieri per i tre colori più importanti (Rossi, Arancioni e Azzurri): San Benedetto ne ha il 32,44%, AP il 68,37%, quindi San Benedetto ha –52,5%.

Per il rinvio al domicilio dei casi di colore Azzurro, intermedio tra i casi gravi (Rossi e Arancioni) e quelli minori (Verdi e Bianchi), San Benedetto è al 56,62%, mentre Ascoli si trova al 21,61%, quindi San Benedetto ha +162%.

«Ricapitolando – sottolinea ancora il comitato – San Benedetto ha più accessi di Ascoli, più codici gravi e medio gravi (Rossi, Arancioni, Azzurri), meno ricoveri ospedalieri, più rinvii a domicilio».

 

L’Obi: San Benedetto ne ha 1.139, Ascoli 202, quindi San Benedetto ne ha il 464% in più rispetto ad Ascoli.

DOTAZIONE ORGANICA – «A fronte di questa evidentissima disparità di carico di lavoro – sono ancora le parole del comitato – vediamo quale sia la dotazione organica dei due reparti (per come abbiamo potuto ricostruirla, perché per il personale i dati sembrano molto “volatili”).

Medici in Pronto Soccorso e Murg a San Benedetto 12 (di cui tre, ci dicono, dispensati dalle notti e uno a tempo ridotto). Ascoli 12. Lo stesso numero di medici.

Infermieri del Pronto Soccorso, del 118 e della Murg: San Benedetto ne ha 72, mentre Ascoli ne ha 71. A San Benedetto abbiamo un solo infermiere in più.

Dal confronto dei dati dei due Pronto Soccorso – conclude “Salviamo il Madonna del Soccorso” – senza necessità di ulteriori commenti, appare lampante che il “Madonna del Soccorso” è fortemente sottodotato, rispetto al capoluogo, in relazione al carico di lavoro.

Sarà così anche nel resto dei reparti e dei servizi?

Lo vedremo prossimamente».

 

 


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