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Ast, potenziato il reparto Ematologia del “Mazzoni”: «Nuove frontiere contro le neoplasie ematologiche»

ASCOLI - Il primario Piero Galieni spiega la tecnica innovativa, per cui la Sanità picena è stata autorizzata dopo il Torrette, e che prevede l'utilizzo delle cellule Car T, nella rinnovata area a bassa carica microbica
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Piero Galieni, Vania Carignani, il presidente Ail Giuliano Agostini, la vice presidente Ida Polidori e la caposala di Ematologia Katia Manocchi

 

 

Il “Mazzoni” di Ascoli Piceno potenzia il reparto di Ematologia. Una nuova veste all’area a Bassa Carica Microbica dell’ospedale Mazzoni.

 

Da oggi, 23 gennaio, il reparto Ematologia e Terapia Cellulare di Ast Ascoli riapre l’area a bassa carica microbica (Bcm), importante per i pazienti ematologici che necessitano di terapia ad elevata intensità, trapianto di midollo osseo o allogenico (da donatore) e terapia cellulare con cellule Car-T.

 

I lavori di ristrutturazione nel reparto dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli sono stati rapidissimi (meno di un mese con le feste natalizie di mezzo) grazie alla collaborazione e all’impegno di tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione dell’opera.

 

L’area a Bcm del reparto è costituita da 5 camere singole con bagno, in cui l’aria arriva dall’esterno filtrata a pressione positiva, per una più sicura sanificazione degli ambienti.

 

Le stanze sono dotate di tutti i confort utili per affrontare nel miglior modo possibile lunghi periodi di ricovero.

 

Vania Carignani e Piero Galieni

«La cura con le cellule Car T – spiega il dottor Piero Galieni, direttore di Ematologia e Terapia Cellulare – è un rivoluzionario trattamento delle neoplasie ematologiche, che programma i linfociti T di un paziente per uccidere le cellule tumorali del paziente stesso.

La tecnologia utilizzata è molto avanzata: i linfociti vengono prelevati mediante aferesi dal Centro Trasfusionale dell’ospedale ed inviati a un laboratorio specializzato di una casa farmaceutica, dove vengono ingegnerizzati per produrre specifici recettori sulla loro superficie.

Prima di essere restituite, le cellule Car vengono moltiplicate in laboratorio per ottenere milioni di cellule così modificate.

Le Car T vengono quindi nuovamente somministrate al paziente nel flusso sanguigno mediante una semplice infusione. Tali cellule modificate possono in tal modo agganciarsi alle cellule tumorali, distruggendole.

Questa terapia cellulare costituisce una valida alternativa per i pazienti con leucemia acuta linfoide di tipo B, alcuni tipi di linfoma B oggi, per molti altre tipologie di linfoma B e il mieloma multiplo a breve termine.

Le cellule Car si utilizzano nei casi in cui la malattia si mostra poco responsiva o resistente ai trattamenti convenzionali.

Le cellule Car-T potranno essere utilizzate presso l’Ematologia a partire dal prossimo marzo.

E’ auspicabile che questa terapia possa essere efficace in futuro anche per la cura dei tumori solidi (come quelli che colpiscono il pancreas o il polmone)». 

 

L’associazione Ail di Ascoli “Alessandro Troiani”, ha contribuito alla realizzazione delle opere murarie con una donazione in denaro pari a 25.000 euro, oltre a garantire l’acquisto degli arredi necessari all’ ammodernamento del reparto per migliorare il benessere dei pazienti tra cui le Smart Tvdonate dalla famiglia Mozzoni.

«La Regione Marcheha detto l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, che ha colto l’occasione per ringraziare il personale sanitario ed anche l’Ail “Alessandro Troiani”, rappresentato dal presidente Giuliano Agostiniè stata tra le prime in Italia ad autorizzare l’applicazione della terapia “Cat T cell” specializzata nella cura del Linfoma non Hodgkin, un trattamento particolare e di grande efficacia che restituisce una nuova speranza di vita a tutti i pazienti oncologici che lottano tra la vita e la morte.

Dopo Torrette di Ancona nel 2021, Ascoli è stata la seconda ad essere autorizzata alla somministrazione in regione: il ritorno all’operatività dell’area a Bassa Carica Microbica agevola i pazienti ascolani e più in generale del sud delle Marche, anche perché queste stanze possono essere utilizzate per molteplici patologie».

 

Soddisfazione per l’importante potenziamento dell’Ematologia anche da parte del commissario straordinario di Ast Ascoli, Vania Carignani.

«Ematologia di Ascoli – sono state le sue parole – nata e sviluppatasi sotto la direzione del dottor Piero Galieni è divenuta eccellenza della Sanità pubblica di questo territorio, in grado di offrire alla nostra cittadinanza e a quella regionale ed extraregionale un servizio di elevata qualità assistenziale».

 

«L’opera realizzataha detto il presidente Ail di Ascoli che, offre servizi di  assistenza domiciliare, possibilità di usufruire gratuitamente di “Casa Ail” per i  familiari dei pazienti ed un servizio di assistenza psicologicaera indispensabile per poter dare le migliori cure in un ambiente idoneo e confortevole ai pazienti ematologici». 

 

«L’Ail – è stato riconosciuto dai vertici della Sanità picena e regionale – è vicina al reparto di Ematologia del “Mazzoni”, per il quale svolge un fondamentale ruolo di supporto al servizio pubblico,  anche con giovani collaboratori medici e biologi sostenuti dall’associazione stessa». 

 


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