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Da “I delfini” a “L’ombra del giorno”, Ascoli si racconta sul grande schermo

SERATA SPECIALE il prossimo 25 marzo al Ventidio Basso, incentrata sui film più importanti girati tra le cento torri. Immagini e musica per ripercorrere le gesta di personaggi come Dustin Hoffman e Claudia Cardinale. Tra gli ospiti, Antonella Ruggiero. L'omaggio al "Serafino" di Celentano. Asta benefica per il costume indossato da Kate Winslet in "Titanic" e il momento dedicato ai temi d'amore
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Da sinistra, in basso: “I delfini”, “L’ombra del giorno”, “Alfredo Alfredo”, “Serafino” e “Il grande Blek”

 

di Luca Capponi 

 

Dal duo Sandrelli-Hoffman sottobraccio in Piazza del Popolo fino a Claudia Cardinale e Tomas Milian seduti sui tavoli del Caffè Meletti, gli stessi dove solo un paio d’anni fa Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli vivevano una travagliata vicenda umana. In mezzo, il mitico Fiorin Serafino tra i prati di Spelonga.

Antonella Ruggiero, ospite di punta della serata

 

Ascoli e il Cinema” è una serata speciale dedicata alla settima arte, in particolare alle pellicole più importanti girate tra le cento torri, e più in generale alle “colonne sonore della nostra vita”, come recita la locandina, e si terrà sabato 25 marzo al teatro Ventidio Basso con inizio alle 20,30, sotto l’egida della Confartigianato.

 

Numerosi gli ospiti, per un evento che promette di ripercorrere le tappe più salienti del percorso che ha visto il capoluogo piceno divenire nel tempo una delle location più sorprendenti del cinema italiano: su tutti Antonella Ruggiero, l’ex voce dei Matia Bazar, tra le artiste più iconiche del panorama musicale nazionale, che proporrà dal vivo alcune melodie fortemente legate al filo conduttore della serata. Tra queste, per esempio, c’è “Parlami d’amore Mariù”, brano di Vittorio De Sica che abbiamo recentemente riascoltato proprio ne “L’ombra del giorno”, in ordine cronologico l’ultimo film girato tra le cento torri, era il febbraio del 2021.

 

L’opera di Giuseppe Piccioni, dunque, a chiudere un cerchio (finora) composto da “I delfini” di Francesco Maselli (1960), “Serafino” di Pietro Germi (girato nella vicina Arquata del Tronto ed uscito nel 1968), “Alfredo Alfredo” di Pietro Germi (1972) e “Il grande Blek” dello stesso Piccioni (1987).

Giuseppe Piccioni con Benedetta Porcaroli e Riccardo Scamarcio

 

Dunque, tra gli ospiti non poteva mancare proprio il regista ascolano, che racconterà la doppia esperienza lavorativa nella sua terra natìa a oltre 30 anni di distanza l’una dell’altra. Tra l’altro, ne “Il grande Blek”, che ebbe il merito di lanciare sul grande schermo gente come Sergio Rubini e Francesca Neri, sono presenti ben cinque brani di Lucio Battisti, caso unico: ecco perché sul palco del Ventidio ci sarà anche Gianmarco Carroccia, pupillo di Mogol considerato tra i migliori interpreti del repertorio battistiano.

 

E poi, ancora, Carl Fanini, Giorgia Cordoni, Massimo De Angelis, Roberto Cruciani, il critico Gino Scatasta, il corpo di ballo “Luci sulla danza” di Lucilla Seghetti, l’Accademia di Danze Ottocentesche e i 50 elementi dell’Orchestra di fiati di Offida. A condurre, Filippo Ferretti e Manola Capriotti.

 

Immagini di Ascoli e non solo. L’omaggio al cinema sarà infatti totale, con focus particolare sui grandi film d’amore: da “Love Story” a “Titanic“, di cui verrà riproposto il momento della festa irlandese con le sue danze sfrenate e, soprattutto, di cui verrà messa all’asta, per fini benefici, la fedele replica di uno dei costumi indossati da Kate Winslet.

 

Gran finale col valzer tratto da “Il gattopardo”, in cui 20 coppie in abito d’epoca ripercorreranno il gran ballo che chiude il capolavoro di Visconti.

 

 

 

 

 


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