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Commissioni, queste sconosciute: le consigliere di minoranza rimbrottano il sindaco

SAN BENEDETTO - Le tre consigliere di minoranza lamentano lo scarso utilizzo di uno strumento che permetterebbe alla città di conoscere lo stato dell'arte delle pratiche amministrative
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Le consigliere Luciana Barlocci, Emanuela Carboni e Aurora Bottiglieri

 

di Giuseppe Di Marco

 

Trasparenza e condivisione dei contenuti: per Luciana Barlocci, Emanuela CarboniAurora Bottiglieri sono sempre questi i tasti dolenti dell’Amministrazione guidata da Antonio Spazzafumo. Le tre consigliere di minoranza attaccano sindaco e maggioranza per lo scarso uso di uno strumento atto a far conoscere lo stato d’avanzamento delle pratiche amministrative: le commissioni consiliari.

 

A suscitare le vive proteste di Barlocci, Carboni e Bottiglieri è stata la tardiva convocazione della commissione cultura a tema mense, servizio che dovrebbe essere riesaminato alla luce della ventilata esternalizzazione. Una commissione che inizialmente avrebbe dovuto tenersi il 22 febbraio. «Dopo reiterate e disattese sollecitazioni per una nuova convocazione, ne abbiamo fatto richiesta il 9 marzo – scrivono le consigliere – Solo ieri è arrivata la convocazione che, oltre ad essere stata fissata nell’ultimo giorno utile come da regolamento – il 23 marzo, nda – è stata prevista alle ore 11 quando di norma le commissioni dovrebbero essere convocate ad orario consono per evitare le assenze a causa degli impegni lavorativi dei consiglieri e di tutti quelli che hanno diritto a partecipare».

 

Un fatto che, per Barlocci, Carboni e Bottiglieri, dimostra ancora una volta lo scarso grado di considerazione da parte del vertice comunale. «Per l’Amministrazione Spazzafumo questa non è una novità. Basta ricordare che l’ultima commissione commercio presieduta da Fabrizio Capriotti è stata addirittura convocata a meno di 24 ore dal Consiglio comunale».

 

La disamina non finisce qui. «In 16 mesi di governo i numeri sono impietosi. Le commissioni turismo e sport non si sono mai riunite, commercio e attività produttive una sola volta, lavori pubblici tre volte, se non le commissioni congiunte con l’urbanistica. Sicurezza e ordine pubblico, uno dei primi punti del programma di mandato, una sola volta. I numeri dicono chiaramente che le commissioni che hanno più lavorato sono quelle di fatto presiedute dalla minoranza».

 

«Sembra chiaro ed evidente – concludono le consigliere – che la maggioranza Spazzafumo non abbia alcuna predisposizione al confronto fattivo. Insomma, la gestione delle commissioni esattamente come la gestione della città. Assolutamente allo sbando».


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