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Judo Club Ascoli, saggio finale e una storia lunga cinquant’anni (Video)

ULTIMO atto della stagione al PalaRozzi di Villa Pigna con allievi del maestro Mauro Martini che da mezzo secolo guida generazioni di sportivi che hanno abbracciato questa disciplina. Una storia cominciata quando aveva vent'anni e che prosegue con corsi gratuiti aperti a tutti. Un appello al Comune per avere un locale più idoneo e orari più consoni
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video e testo di Elena Minucci

 

La conclusione di un percorso di sport ma soprattutto di vita. Il risultato di un anno di impegno e sacrificio che porta con sé grandi emozioni. Una bella serata quella al PalaRozzi di Villa Pigna dove sono stati protagonisti gli allievi del Judo Club Ascoli del maestro Mauro Martini, ex assessore al Comune di Ascoli.

 

La sua è una storia ricca di passione ed amore. Tutto inizia quando ha vent’anni. Si reca a Roma all’Accademia Nazionale, dove si specializza nella disciplina del judo. Torna ad Ascoli e da lì a poco il successo è assicurato.

 

Si ferma per qualche anno, quando la passione per la politica lo tiene impegnato nel ruolo di assessore. Riprende il judo dopo qualche anno. E lo sta facendo tutt’ora, a 70 anni, mettendo gratuitamente a disposizione la sua esperienza per rilanciare questa disciplina nel territorio piceno.

 

«All’epoca ad Ascoli c’era bisogno di questo sport. In pochi anni raggiungo i massimi livelli: sei, sette palestre aperte, 250 atleti, diventati poi 2.500 in quindici anni di attività. Dopo qualche anno di stop – racconta Martini – portando mio nipote ad un corso di judo, con la speranza che imparasse questo sport, mi venne in mente di ricominciare. Non potevo lasciare mio nipote senza insegnamento».

 

«Lo sport è fondamentale. I ragazzi di oggi – aggiunge – sono troppo presi dalla tecnologia, dai telefonini. Non conoscono più le regole. Non sanno che cosa significa avere una discipilina. Ho trovato una grande differenza nell’insegnare ai bambini di ieri e a quelli di oggi, molto superficiali e distratti. Il judo permette invece, di seguire alcuni schemi. Non si tratta solo di praticare uno sport perchè il judo è una scuola di vita».

 

Uno sport che dovrebbe essere praticato da tutti. «È una disciplina che unisce la mente con il corpo. In pochissimi altri sport si usano tutti i muscoli. Ed è una buona difesa personale soprattutto per le donne. Ogni giorno nei fatti di cronaca leggiamo le aggressioni nei confronti delle donne. Solo il judo riesce a insegnare un’ottima difesa personale: è il padre di ogni disciplina».

 

Attualmente lo Judo Club Ascoli ha trenta allievi, l’auspicio è allargare la platea. Per questo Martini lancia un appello: «Spero di poter estendere il corso anche ai portatori di handicap. Chiedo all’assessore allo sport Stallone di concederci un locale più idoneo ed orari più consoni. I miei corsi si svolgono dalle 15,30 alle 16,30, un orario in cui poca gente è disponibile. Vorrei allargare il judo a più persone possibili».

 

I corsi di judo sono completamente gratuiti ed aperti a tutti. È prevista solo la quota d’iscrizione all’Uisp, anche per avere una copertura assicurativa.

 

Al Palarozzi, in occasione del saggio di fine anno, presenti anche le allieve della ginnastica ritmica delle maestre Barbara Muziani e Sara Mignini.

 

Mauro Martini e il saggio dello Judo Club Ascoli al PalaRozzi

Barbara Muziani e Sara Mignini con le ragazze della ginnastica ritmica


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