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Marineria, al via i corsi di formazione dedicati ai pescatori

SAN BENEDETTO - Ad occuparsene sarà lo Ial Marche (Innovazione Apprendimento Lavoro), partendo da fine luglio con il corso da "mastro retiere" e, a settembre, con quello sull'utilizzo del diario di bordo
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Fabrizio Donato, Valentino Parlato, Laura Camaioni e Francesca Monaldi

 

di Giuseppe Di Marco

 

Si partirà con un corso per “mastro retiere” e uno sull’utilizzo del diario di bordo, per poi ampliare l’offerta formativa in base al fabbisogno della Riviera. E’ questo il programma di formazione professionale voluto da Ial (InnovazioneApprendimento LavoroMarche a San Benedetto, con la collaborazione dell’ente comunale.

 

In particolare, il primo corso sarà avviato entro la terza settimana di luglio, mentre il secondo da settembre. L’iniziativa è stata esaustivamente illustrata nella mattina del 3 luglio in sala consiliare dai referenti dello Ial Valentino ParlatoFabrizio Donato, nonché da Francesca Monaldi (Fai Cisl) e dall’assessore alle attività produttive Laura Camaioni.

 

«Lavoriamo nelle Marche da tanto, il nostro primo attestato risale al 1962 – ha detto Parlato – Ci occupiamo, nello specifico, del rilascio titoli nell’ambito della marineria, accreditati al Ministero. Mi si apre il cuore nel sapere che potremo farlo anche a San Benedetto, mia città d’origine. Generalmente ci avvaliamo di fondi regionali oppure di risorse che provengono dalla Fai Cisl e, nello specifico, questa attività sarà completamente gratuita. Abbiamo sede al Centro Agroalimentare Piceno, ma auspichiamo di avere anche un punto di appoggio al Mercato Ittico».

 

«Inizieremo con un corso di mastro retiere – ha aggiunto Donato – cercando di partire per la terza settimana di luglio, mentre a settembre ci sarà il corso l’utilizzo del “logbook”, il giornale di bordo del peschereccio utile a quantificare il pescato e a classificarlo per tipologia. In questo caso, speriamo in una triplice edizione. In seguito procederemo a redigere un’analisi del fabbisogno dei lavoratori, per eventuali altri interventi a partire dal 2024, nell’ambito delle figure professionali del comparto pesca. È importante che venga implementata anche la sicurezza in mare, sia per quel che attiene il soccorso e le procedure antincendio».

 

Il referente di Ial Marche spiega anche com’è cambiata la marineria negli ultimi anni. «Con la massiccia presenza di lavoratori stranieri è fondamentale puntare sulla sicurezza, perché dinamiche e procedure vengano rese uniformi, anche nell’ambito linguistico: tutte le volte che esce in mare, un equipaggio rischia la vita. Non bisogna mai abbassare la guardia».

 

Un’analisi del contesto viene fornita anche dal sindacato: «La pesca da anni sta regredendo – ha commentato Monaldi – per l’aumento dei costi, lo scarso turn over generazionale e per le politiche europee non sempre adeguate, come ad esempio la possibile eliminazione della pesca a strascico entro il 2030. Operazione che per noi sarebbe estremamente deleteria, per l’impatto socio-economico che avrebbe in tutto il Paese».

 

L’Amministrazione comunale esprime soddisfazione per l’avvio della partnership. «Questa collaborazione avrà un ruolo centrale nella formazione, che è importantissima per i pescatori – ha detto infine Camaioni – ed essendo questo settore in difficoltà, proponiamo approfondimenti per offrire una prospettiva più ampia di lavoro, favorendo l’imprenditorialità. Per i pescatori è fondamentale svolgere la propria attività in consapevolezza e sicurezza. L’obiettivo ultimo – ha concluso l’assessore – è realizzare una scuola di formazione permanente, che a San Benedetto manca».


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