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Crisi idrica, se i rubinetti restano a secco arrivano i Vigili del fuoco

ASCOLI - Accordo promosso dal prefetto De Rogatis tra pompieri e Ciip, per la distribuzione di acqua ai cittadini, in caso di necessità, anche legata all'eventuale non potabilità
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Nonostante le abbondanti piogge degli ultimi mesi, che di certo sono state di aiuto, la carenza idrica continua a rappresentate un problema per il Piceno e che va considerato sotto ogni aspetto e coordinato da tutti gli enti coinvolti.

 

Per questo il prefetto Carlo De Rogatis ha promosso un accordo di collaborazione tra Vigili del Fuoco e Ciip, finalizzato alla distribuzione di acqua ai cittadini, in caso di necessità, che può essere legata alla mancanza d’acqua oppure da un fattore esterno che la rende non potabile.

 

E’ capitato, in passato, che per la scarsezza di acqua i serbatoi a servizio di alcune località non sono riusciti a riempirsi a sufficienza per erogare la preziosa risorsa, nonostante le chiusure notturne.

Sono ovviamente scattati i piani d’emergenza, con autobotti portate sui territori interessati, dalla stessa Ciip o da ditte incaricate.

 

Grazie all’accordo con i Vigili del fuoco, su apposita richiesta della Ciip, i pomieri provvederanno all’espletamento del servizio di rifornimento di acqua a favore delle popolazioni.

 

«Non bisogna abbassare la guardia – ha sottolineato il prefetto De Rogatis – è necessario continuare a veicolare un corretto e controllato uso dell’acqua in ambito domestico, agricolo e industriale, richiamando l’attenzione dei cittadini ad un utilizzo diligente della risorsa idrica, evitando sprechi e impieghi impropri». 


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