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Sorpresa Giorgia, poi Ariete, Lazza e Gianluca Ginoble: il Memorial “Troiani” fa ancora centro (Video e foto)

ASCOLI - Piazza del Popolo sold out per la festa che unisce musica e solidarietà. Il direttore artistico Dario Dardust Faini chiama a raccolta amici e colleghi per dare una mano all'AIL ed alla ricerca. Sul palco anche Saturnino. Tripudio di note ed emozioni nel ricordo del giovane scomparso nel 1999: «Alessandro ha dedicato la sua vita agli altri, oggi ci segue dall'alto con la sua buona stella»
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Lazza e Giorgia al Memorial "Troiani"

 

 

 

di Luca Capponi 

 

Poco prima che tutto inizi arriva la fatidica domanda di Dardust: «Alzi la mano chi conosce il nome dell’ospite a sorpresa».

Piazza del Popolo risponde con migliaia di mani alzate e un pensiero unanime: Giorgia.

Sorridendo, lo stesso Dardust non può che constatare: «Siete proprio pettegoli ma avete sbagliato lo stesso, perchè di ospite ce n’è più di uno».

Ariete e Dardust (foto dal profilo Facebook del sindaco Fioravanti)

 

D’altronde, se la prerogativa degli artisti è spiazzare, non poteva che andare così. Ecco dunque salire sul palco, nell’ordine: Gianluca Ginoble de Il Volo, Ariete, l’annunciatissimo Lazza, Saturnino e ovviamente la cantante romana, ciliegina sulla torta di un Memorial “Troiani” che, alla sua 24esima edizione, è divenuto ormai un momento immancabile ed unico nel panorama nazionale.

 

Unico perchè, oltre alla componente musicale di grande qualità, con il maestro Dario Dardust Faini (al suo ottavo anno da direttore artistico) a tessere un inusuale filo conduttore fatto di pianoforte, archi e grandi ospiti, c’è la missione benefica che ricorda Alessandro Troiani ed il suo sogno (poi avverato) di portare un reparto di ematologia all’ospedale “Mazzoni”, lui che perse la vita giovanissimo, era il 1999, dopo avere combattuto strenuamente contro il male.

Lazza

 

Oggi, se lo stesso reparto guidato dal primario Pietro Galieni è divenuto eccellenza si deve soprattutto a lui. E all’iniziativa che ogni anno raccoglie fondi da donare alla causa, grazie alla generosità del pubblico che risponde sempre con un niente affatto scontato sold out. Lo sanno bene il presidente della sezione ascolana dell’AIL (Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma) Giuliano Agostini, il sindaco Marco Fioravanti e Giuseppe Troiani, fratello di Alessandro, uniti nel ricordo di un ragazzo «che ha dedicato la sua vita agli altri, pensando a chi non poteva permettersi lunghi viaggi per potersi curare». 

 

Il presentatore della serata, Massimiliano Ossini, riflette con loro sui progressi fatti in questi anni dalla ricerca, su dati, numeri e prospettive. Sperando in un domani migliore, fuor di retorica. Migliore grazie anche a persone che danno senza pretendere nulla in cambio.

 

«Sono grato agli artisti che saranno con noi stasera, venuti qui gratuitamente dopo avere sposato la causa del memorial – spiega Dardust – oltre a questo, hanno accettato di mettersi in gioco in una dimensione non molto consueta, difficile, fatta di piano ed un quintetto d’archi. Sono convinto che Alessandro ci segua dall’alto con la sua buona stella, visto che ogni volta che un musicista si è esibito qui ha poi avuto molta fortuna».

Giorgia e Saturnino

 

Introduzione doverosa per un live che decolla all’istante. Il primo duetto tra Faini e Ginoble sale alto sulle note della “Hallelujah” di Leonard Cohen. Per Ginoble è un ritorno ad Ascoli a quasi due mesi dal trionfale concerto tenuto nella stessa location con i sodali de Il Volo, Ignazio Boschetto e Piero Barone.

 

Dardust, dal canto suo, non lesina le composizioni strumentali che lo hanno condotto nell’olimpo della musica internazionale, da “Sunset on M.” fino a “Sublime”, “Ruckenfigur” (in coppia col basso di Saturnino) e all’ultima “Outside“.

 

Poi ecco un’altra sorpresa, vale a dire Ariete. Anche per lei un ritorno in Piazza del Popolo, dove si esibì nell’estate 2022. “Spifferi”, “L’ultima notte”, “Castelli di lenzuola” e la sanremese “Mare di guai“, che vanta la firma di Calcutta e dello stesso Dardust, caratterizzano la sua esibizione.

La piazza sold out

 

Anche Lazza è uno che deve molto a Faini, che ha cofirmato il super successo “Cenere“, secondo all’ultimo Sanremo. “Morto mai”, “Catrame”, “Panico” e “Senza rumore” mandano in visibilio una platea in cui trovano posto anche molti giovanissimi devoti al rapper milanese. La chiusura con “Cenere” se la gioca direttamente tra di loro, scendendo dal palco. Cellulari in tilt.

 

Così come quando tocca ad una delle regine della musica italiana, una che nel suo arco può vantare brani come “E poi“, “Come saprei”, “Di sole e d’azzurro”, “Parole dette male” (anch’essa da Sanremo 2023) e la tambureggiante “Il mio giorno migliore”. Tutte eseguite con una voce cristallina, magistrale come è da trent’anni. Giorgia non ha bisogno di troppe presentazioni.

 

«È un regalo poter essere su questo palco per una causa così nobile – racconta -. Condividerlo con questi musicisti, poi, rappresenta un altro motivo valido, così come tornare ad Ascoli, che per chi viene da Roma come me è tipo il paradiso. Anche se alla fine -conclude Giorgia con simpatia- il secondo motivo per cui sono venuta qui altro non è che…assaggiare la crema fritta (i cremini, ndr)». 

 

Dopo due intense ore di spettacolo finalone con l’immancabile foto di rito, tra applausi e richieste di bis. Ed un appuntamento al 2024 che si preannuncia già da adesso denso di significato. Il Memorial “Troiani”, infatti, compirà 25 anni. Un quarto di secolo. Speso con passione, determinazione e una mano tesa verso chi ha bisogno. Dando l’esempio, nel segno di Alessandro.

 

Il ricco parterre di ospiti e organizzatori con Giorgia al centro

 


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