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Il Comune dice “no” alla variante Areamare in quanto «insussistente» l’interesse pubblico

SAN BENEDETTO - La risposta della giunta, come da sentenza del Consiglio di Stato, era attesa entro i primi di ottobre. Il diniego si riferisce solo alla singola variante, e non ad altre proposte di modifica del piano regolatore
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Il Comune dice “no” alla variante proposta da Areamare

 

di Giuseppe Di Marco

 

Alla fine la risposta del Comune è arrivata. Il civico 124 di Viale De Gasperi dice ufficialmente “no” alla variante Areamare. La decisione è stata ufficializzata tramite delibera di giunta.

 

La proposta di modifica al piano regolatore veniva depositata dalla società nella primavera del 2017 e proponeva di realizzare 18 edifici residenziali, fra palazzine e villette bifamiliari, in due terreni ricompresi fra Via Mare, Via Scarlatti e Via del Cacciatore.

 

L’atto cita una relazione tecnica illustrativa in base alla quale «la proposta in variante particolare incide su vaste aree destinate a servizio pubblico essenziale, come pure su aree destinate alla edilizia scolastica pubblica senza contemplare adeguate compensazioni. La proposta di variante particolare, per la vasta estensione delle aree interessate e per le rilevanti modificazioni territoriali che è idonea a provocare, rischia anche di limitare la funzione perseguita dallo strumento di pianificazione generale e perseguibile attraverso una futura variante generale al piano regolatore generale che l’Amministrazione comunale ha in progetto di realizzare. La funzione della variante generale è anche quella di garantire un ordinato assetto del territorio».

 

Va ricordato che la proposta di Areamare genererebbe un considerevole aumento di volumetrie residenziali (33.482 metri cubi) all’interno dei quali potrebbero vivere fino a 279 nuovi abitanti. A detta della giunta, inoltre, la proposta non risulta controbilanciabile da altre concomitanti scelte urbanistiche di programmazione del territorio comunale, per cui non soddisferebbe nessuno specifico interesse urbanistico pubblico anche considerato l’ingente contributo Straordinario di 4.567.500 euro, di cui 3.339.459 da convertire in aree per un totale di 74.881 metri quadri, e i restanti 1.228.041 in denaro.

 

Per quanto detto, l’Amministrazione attesta «l’insussistenza dell’interesse pubblico della singola proposta di variante puntuale al piano regolatore presentata da Areamare».


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