facebook rss

Cenerentola: vincono amore e bontà, intanto “Rete Lirica” verso nuovi Cda e direttore generale

ASCOLI - L'ultimo titolo della stagione della Fondazione Rete Lirica delle Marche ha centrato l'obiettivo al Teatro Ventidio Basso. Ora il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, in scadenza ad aprile, e un nuovo direttore generale
...

 

di Franco De Marco

 

Cenerentola ovvero il trionfo dell’amore e della bontà. L’obiettivo è stato pienamente centrato, sabato sera nel Teatro Ventidio Basso di Ascoli, dall’opera di Gioachino Rossini proposta come ultimo titolo della stagione dalla Fondazione Rete Lirica delle Marche. Era un allestimento, già collaudato, frutto della sinergia tra il Rossini Opera Festival di Pesaro e l’Accademia Musicale “Bernardo De Muro” di Tempio Pausania. Un cast tutto di giovani promettenti, e già in carriera, come nello spirito tante volte affermato dalla Rete Lirica marchigiana. Dopo i successi nel Teatro della Fortuna di Fano e nel Teatro dell’Aquila di Fermo, anche ad Ascoli – solo qualche palco vuoto –  l’opera ha ricevuto tanti applausi e ripetute richieste di passerella finali. Hanno presenziato anche il presidente della Rete Lirica Francesco Ciabattoni e il direttore artistico della stessa Rete maestro Alessio Vlad.

 

Tutti gli interpreti hanno dimostrato di avere musicalità, tecnica e fraseggio. Il più centrato nel ruolo è apparso il Don Magnifico  di Giuseppe Toia, baritono buffo con forte presenza scenica. Un allestimento di sicuro originale, per la regia di Matteo Anselmi,  con scenografia ( di Lorenzo Maria Mazzoletti) basata su un grande libro aperto al centro del palcoscenico e pareti di libri per significare che l’immaginazione trova sovente ispirazione proprio dalle pagine di un libro. Cenerentola, ovvero Angelina (il mezzosoprano Chiara Tirotta), la sorellastra emarginata e vessata da Don Magnifico e dalle terribili ed egocentriche sorelle Clorinda  (Patricia Calvache) e Tisbe (Tamar Ugrekhelidze), sogna e il suo sogno diventa realtà. “Sarà mia vendetta il loro perdono”, dice alla fine Cenerentola, rivolta ai suoi  aguzzini, coronando il sogno d’amore con il principe Don Ramiro (il tenore Pietro Adaini) e facendo trionfare la bontà.  Negli altri ruoli Matteo Mancini in Dandini e Giacomo Nanni in Alidoro. Bene il Coro del Teatro della Fortuna (con il basso ascolano Davide Filipponi) diretto da Mirca Rosciani. Curiosità: nell’orchestra anche la violinista ascolana Chiara Capriotti.

 

Per la Fondazione Rete Lirica delle Marche, messo in archivio l’ultimo titolo della stagione, è in arrivo un appuntamento importante: il rinnovo del Consiglio di Amministrazione in scadenza ad aprile e un nuovo direttore generale.

 

Sarà confermato il presidente l’avvocato Francesco Ciabattoni, espressione del Comune di Ascoli? Nel 2021 aveva sostituito l’altro avvocato Igor Giostra espressione del Comune di Fermo. Chissà se Fano questa volta avanzerà una sua proposta. Sull’argomento parola alla Politica. A breve è prevista, come detto, anche  la pubblicazione del bando  per raccogliere le manifestazioni d’interesse per il nuovo direttore generale dopo la scadenza dell’incarico di Luciano Messi diventato direttore artistico del Regio di Parma. Auguriamoci che la scelta del CdA cada su un’alta professionalità capace di dare nuova energia alla Fondazione. L’attuale Cda è composto, oltre che dal presidente Ciabattoni, da Catia Amati vice presidente (Fano), Francesco Rapaccioni (Macerata) e Francesco Trasatti (Fermo). Il direttore artistico della Fondazione  è invece il maestro Alessio Vlad.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X