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Gli esoscheletri in edilizia al centro del convegno di Confartigianato

INSIEME alle loro applicazioni sono un aiuto concreto alla prevenzione degli infortuni sul lavoro. Sono intervenuti anche il commissario alla Ricostruzione Guido Castelli e il prefetto Isabella Fusiello
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Gli esoscheletri e le loro applicazioni nel comparto edilizia al centro di un convegno promosso da Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli-Fermo. L’evento, di profondo interesse vista la nuova tecnologia studiata, ha permesso di ragionare sulle potenzialità di tale strumento, che migliora la qualità di vita del lavoratore, garantendo nello stesso momento migliori performance e precisone nello svolgimento dei compiti.

 

Nel corso del dibattito, gli intervenuti hanno anche fatto un quadro relativo agli infortuni in edilizia, sottolineando come nel quinquennio 2018-2022 questi pesano per il 10,8% su tutti gli infortuni sul lavoro denunciati nel Maceratese. Nel 2022 sono stati 435 gli infortuni in edilizia sul totale di 3.995 denunciati nella provincia.

 

«Come sappiamo da anni il settore edilizio è uno dei maggiori da attenzionare dal punto di vista prevenzionale – ha spiegato il direttore territoriale Inail Mc-Ap-Fm Giuseppe Maria Mariotti – e la provincia di Macerata esprime una dimensione infortunistica e tecno patica di un certo rilievo. Nel Maceratese, nel 2022, sono stati 435 gli infortuni nel settore dell’edilizia, rispetto ai 1.526 totali delle Marche (incidendo per il 28,5% sul dato regionale). Guardando poi alle malattie professionali, un ambito poco esplorato dall’opinione pubblica ma che sta emergendo con grande prepotenza, in provincia di Macerata sono state denunciate, nel 2022, 356 malattie professionali nel comparto edile rispetto alle 965 nella Marche (con un peso del 37% sul totale della regione)». Nel Maceratese ci sono 4.471 ditte assicurate, per un totale di 10.113 addetti.

 

Osservando una panoramica più generale dei dati offerti dall’Inail, nell’Ascolano sono stati denunciati in totale 2.379 infortuni nel 2022, a Fermo 1.575. In controtendenza, si registra un calo di infortuni totali registrati nel rapporto 22/23 (-10,6% nel Maceratese; -4,97 nell’Ascolano e -18,86 nel Fermano). Le malattie professionali sono invece in crescita in tutti i territori.

 

Andando nella composizione delle ditte edili marchigiane, il 59% degli infortuni interessa ditte da uno a nove addetti, il 29% coinvolge invece imprese tra i 10 e i 45 addetti. Il 66% degli infortunati sono lavoratori dipendenti, il 26%, autonomi.

 

Alla luce di queste riflessioni nasce proprio il convegno di Confartigianato, che ha acceso un faro sulle potenzialità degli esoscheletri sulla prevenzione degli infortuni in edilizia, visto che le malattie al sistema osteo-muscolare e nervoso rappresentano il 97% del totale delle malattie professionali denunciate nel Maceratese.

 

Il Direttore dell’unità operativa complessa prevenzione sicurezza ambienti di lavoro dell’Ast Macerata, Lucia Isolani, ha proprio ammesso che le patologie muscolari e scheletriche «hanno una prevalenza nella popolazione generale e lavorativa elevatissima e sono fortemente invalidanti. Le misure di prevenzione e di protezione del lavoro devono e possono essere applicate sui luoghi di lavoro e l’esoscheletro è un dispositivo robotico passivo all’altezza».

 

Inevitabilmente si è parlato della situazione dei cantieri, visto anche il terribile fatto di cronaca avvenuto a Firenze. «Purtroppo i dati sono incontrovertibili e ci parlano in maniera drammatica sulla questione infortuni e malattie – ha risposto Isolani – Credo sia doveroso investire sulla prevenzione e sul numero di controlli».

 

Il commissario alla Ricostruzione Guido Castelli, ha proprio sottolineato quanto la mediazione tecnologica sia ormai realtà più che attuale e che servano misure adatte «ad ampliare le possibilità di fruizione di queste innovazioni, potenziando l’accesso anche ai piccoli artigiani».

 

Nel dibattito sono intervenuti Massimo De Luca, Fillea Cgil Macerata e Paolo Prosperi, amministratore Progeos Sas, che ha mostrato il funzionamento degli esoscheletri. 

 

Ha inoltre portato i propri saluti il Prefetto di Macerata, Isabella Fusiello, che ha annunciato come nei prossimi giorni «sarà firmato un protocollo tra Prefettura, Regione, sindacati, e casse edili per far fronte alle richieste di manodopera proprie del comparto edile. Tale protocollo attiverà percorsi formativi per stranieri che sono sul territorio in attesa di ottenere lo status di rifugiato politico», con una doppia valenza: sociale e di risposta alle esigenze del mercato del lavoro.

 

«L’incontro è nato dalla volontà della nostra associazione di provare a dare spunti per il futuro – le parole di Stefano Foresi, responsabile interprovinciale del settore Edilizia di Confartigianato – ovvio che gli esoscheletri non sono la soluzione unica e definitiva ma in alcune tipologie di lavorazione possono essere un aiuto concreto».

 


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