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Protesta della Polizia Locale, Traini e Bagalini: «Ci vogliono le bodycam»

SAN BENEDETTO - Prosegue lo stato d'agitazione indetto la settimana scorsa. Per i consiglieri di Fratelli d'Italia, nella dotazione degli agenti devono essere previsti strumenti idonei a garantire sicurezza sul luogo di lavoro
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Andrea Traini e Nicolò Bagalini

 

di Giuseppe Di Marco

 

Strumentazione insufficiente, carenza di personale: prosegue lo stato d’agitazione della Polizia Locale, che chiede misure in grado di migliorare le condizioni lavorative del settore. Il tema è stato ampiamente discusso nelle scorse settimane, anche per quanto riguarda l’inserimento di taser nella dotazione dei vigili. E ora, Fratelli d’Italia chiede che a questi vengano consegnate le bodycam.

 

«Considerato che la Polizia Locale sta lavorando con minori risorse, la stessa deve essere almeno dotata di strumenti idonei onde poter tutelare l’incolumità degli agenti e dei cittadini – scrivono Andrea Traini e Nicolò BagaliniA tal proposito, proponiamo di valutare l’introduzione delle cosiddette bodycam: strumenti in grado di registrare tutto quello che avviene durante un’operazione e che hanno il pregio di fare da deterrente ad azioni peggiori. Difatti, l’adozione di tali strumenti potrebbe portare ad una consistente riduzione dei possibili casi di aggressione e di oltraggio agli operatori di Polizia Locale, ottenendo così migliori risultati in termini di sicurezza e di professionalità».

 

Tante le richieste avanzate dalla Polizia Locale, che verranno discusse nell’incontro del 14 marzo con il prefetto Sante Copponi: «Non può passare inascoltato – continuano i consiglieri – il grido d’allarme emanato dalla nostra Polizia Municipale che ha reso pubbliche le tante problematiche che l’attuale maggioranza, dopo due anni e mezzo di mandato, non ha inteso affrontare: ossia la mancanza di organico, la carenza di fondi per il vestiario, la formazione, i mezzi e le strumentazioni».

 

Concludono i meloniani: «Come gruppo consiliare di FdI chiediamo l’urgente convocazione di una commissione consiliare aperta sulla sicurezza nella quale vengano invitati tutti gli organi del settore come il prefetto, i sindacati e gli agenti affinché possano portare un proficuo contributo al dibattito. Vista l’importanza e la delicatezza dell’argomento è opportuno che la politica ascolti chi è sul campo per garantire la sicurezza urbana, intervenendo quotidianamente su incidenti stradali, risse, degrado, sgomberi, tso e molto altro».

 

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