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Festa della Liberazione, a Monteprandone saranno protagonisti gli studenti

L'APPUNTAMENTO è per il prossimo 24 aprile, alle ore 10, al Centro Pacetti di Centobuchi. Quest’anno, il momento di riflessione per le classi terze della scuola media "Allegretti" vedrà due autori locali dialogare con Rita Forlini, referente per la storia contemporanea dell’Usr regionale 
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Mercoledì 24 aprile, al Centro Pacetti di Centobuchi di Monteprandone, alle ore 10 è in programma un incontro per le classi terze della scuola secondaria di primo grado “Carlo Allegretti” dell’Istituto Comprensivo.

In occasione del 79° anniversario della Liberazione dell’Italia, come di consueto, l’Amministrazione comunale di Monteprandone organizza un’iniziativa istituzionale per promuovere nelle nuove generazioni la consapevolezza di quanto lungo e tragico sia stato il percorso che ha condotto alla nascita della Repubblica, della Costituzione e della libertà degli Italiani.

Quest’anno, il momento di riflessione si intitola “C’era una volta. Storie e memorie della lotta di liberazione”, organizzato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Monteprandone e l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia della Provincia di Ascoli ed il patrocinio della Provincia.

Dopo i saluti del sindaco Sergio Loggi e della Dirigente dell’Istituto comprensivo di Monteprandone Roberta Capriotti, due autori locali Valentina Costantini e Giovanni Rossi, partendo da episodi di vita dei propri avi, raccontati nei loro romanzi storici d’esordio, dialogheranno con Rita Forlini, docente referente per la storia contemporanea dell’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche, e ricostruiranno il periodo storico durante il quale si sono gettate le basi per fare dell’Italia un paese democratico.

Valentina Costantini

Valentina Costantini è abruzzese di nascita, monteprandonese d’adozione, appassionata lettrice fin dall’infanzia. Il romanzo “Spartiamo”, ispirato alla storia dei suoi nonni, vincitore della terza edizione del Premio Letterario Nazionale “Clara Sereni” sezione inediti, è il suo esordio narrativo.

Giovanni Rossi

Il sambenedettese Giovanni Rossi, nella sua opera prima “Il Tesoro del frate”, trae ispirazione dalla storia della sua famiglia, in particolare dal storia di un suo prozio padre Sigismondo Damiani e da persone ed eventi realmente accaduti, per dipingere un insolito quadro sulla guerra che forse ha suscitato il maggior numero di racconti e testimonianze scritte ad oggi, la Seconda Guerra Mondiale.

 


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