
Il Giovarti di Monteprandone
L’Amministrazione comunale di Monteprandone ha indetto l’assemblea pubblica di presentazione del Biciplan – Piano Urbano della Mobilità Ciclistica, in programma giovedì 13 novembre alle ore 21 presso la sala audiocinema del Giovarti, in viale De Gasperi n. 235 a Centobuchi, invitando la cittadinanza a partecipare.
Il Biciplan rappresenta il primo stralcio funzionale del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e costituisce un passo decisivo verso una mobilità più sicura, sostenibile e accessibile. Il piano individua strategie e azioni per favorire l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano, migliorare la sicurezza stradale, ridurre l’inquinamento e valorizzare lo spazio pubblico come bene comune.
Tra le principali azioni previste: l’introduzione estesa delle Zone 30, per rendere le strade urbane più sicure e vivibili; la realizzazione di una rete ciclabile continua e integrata, con collegamenti tra quartieri, scuole, stazione ferroviaria e Ciclovia Salaria, parte della rete nazionale Bicitalia; la promozione della mobilità attiva casa-scuola, con percorsi dedicati e iniziative come Pedibus e Bicibus, per educare le nuove generazioni alla sostenibilità; la pianificazione di cicloparcheggi presso scuole, uffici pubblici e aree commerciali, per garantire sosta ordinata e sicurezza ai cittadini.
Durante l’assemblea interverranno il sindaco Sergio Loggi, il consigliere comunale Matteo Spinozzi (delegato alla mobilità sostenibile) e l’architetto Alessandro Tursi, progettista del Biciplan, che illustrerà nel dettaglio le proposte del piano.
«Il piano – fa sapere l’Amministrazione comunale – punta a trasformare Monteprandone in una città dove la moderazione della velocità, la sicurezza e la condivisione dello spazio urbano diventino i principi guida di una nuova cultura della mobilità. L’incontro sarà un’occasione per presentare il progetto, rispondere alle domande dei cittadini e raccogliere suggerimenti utili a costruire insieme una visione condivisa della mobilità per il futuro di Monteprandone».

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