Ad Ascoli è stata costituita la prima associazione culturale “Arnaldo Forlani” operante sul territorio nazionale. L’atto costitutivo è stato formalizzato presso lo studio del notaio Diana Costantino. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di ricordare e valorizzare la figura di Arnaldo Forlani, tra i più autorevoli esponenti della Democrazia Cristiana e protagonista della vita politica italiana dal secondo dopoguerra fino agli anni Novanta.
L’associazione è stata fortemente voluta da Claudio Sesto Travanti, da sempre legato alla tradizione politica forlaniana, che ne è fondatore insieme ad altri soci e che ne ricopre la carica di presidente.
L’associazione culturale “Arnaldo Forlani” persegue finalità di solidarietà sociale e opera per la promozione, la diffusione e la valorizzazione della cultura, dell’arte, della tutela ambientale ed ecologica, nonché delle attività sportive e sociali. Essa non svolgerà alcuna attività politica attiva né elettorale. L’associazione si riconosce nei valori della famiglia e nei principi della dottrina sociale della Chiesa.
Tra gli obiettivi statutari figurano la promozione di attività culturali di interesse sociale con finalità educative e la realizzazione di iniziative e occasioni di incontro attraverso diversi strumenti culturali, con particolare attenzione al libro e alla letteratura. Centrale sarà inoltre l’approfondimento e la valorizzazione della storia personale, politica e istituzionale di Arnaldo Forlani.
«Accolgo questo incarico – ha dichiarato il presidente Travanti – con gratitudine nei confronti dell’assemblea dei soci che mi ha accordato la propria fiducia e con profondo rispetto per la figura di Arnaldo Forlani, grande uomo politico e interprete autorevole della storia repubblicana».
Arnaldo Forlani, marchigiano, nacque a Pesaro l’8 dicembre 1925. Dopo aver trascorso la giovinezza nel territorio pesarese, ricoprendo incarichi giovanili all’interno della Democrazia Cristiana, si trasferì a Roma, dove intraprese una lunga e rilevante carriera politica che lo portò a emergere come uno dei principali dirigenti del partito, accanto a figure di primo piano quali De Gasperi, Rumor, Tupini, Dossetti, Fanfani, Tambroni, Andreotti e Moro.
Nel corso della sua carriera Forlani fu eletto per due volte segretario nazionale della Democrazia Cristiana e ricoprì numerosi incarichi istituzionali di grande rilievo: ministro delle Partecipazioni statali, della Difesa e degli Affari Esteri, presidente del Consiglio dei ministri e vicepresidente del Consiglio. È stato considerato uno dei più coerenti interpreti della linea della centralità politica della Democrazia Cristiana, sostenitore della collaborazione con le forze socialiste e laiche e fermo oppositore del Partito Comunista. Per le sue riconosciute capacità di mediazione politica si guadagnò l’appellativo di “grande mediatore”.
Tra le iniziative in programma, l’associazione intende valutare la realizzazione di un volume dedicato alla figura e all’eredità politica di Arnaldo Forlani, arricchito da testimonianze di ambito marchigiano e nazionale.
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