
La Polizia Postale
La Questura di Ascoli Piceno richiama l’attenzione dei cittadini su un fenomeno in forte crescita: le truffe legate al trading online, spesso realizzate sfruttando le nuove potenzialità dell’intelligenza artificiale e dei social network.
I cybercriminali, attraverso software sempre più sofisticati, creano video promozionali ingannevoli nei quali vengono riprodotti voce e aspetto di amministratori delegati di grandi aziende, politici o personaggi pubblici particolarmente noti e apprezzati. A queste persone vengono attribuite dichiarazioni mai pronunciate, finalizzate a promuovere presunti investimenti online con rendimenti elevati e garantiti.
Generalmente, alla pubblicità ingannevole segue la compilazione di un modulo online, nel quale l’utente inserisce i propri dati personali e i contatti. La vittima viene successivamente contattata, tramite app di messaggistica istantanea o social network, da un falso broker, che la persuade a effettuare un primo investimento con il versamento di una somma modesta.
In una fase successiva, il truffatore convince la vittima a investire ulteriori somme, inducendola a credere che il capitale stia crescendo rapidamente. L’ultima fase della truffa prevede la richiesta di presunti “costi di sblocco” o commissioni per recuperare il denaro investito. In realtà, in nessun caso le somme versate torneranno nella disponibilità della vittima.
A questo tipo di raggiro sono strettamente collegate anche altre truffe diffuse sul web, come la truffa dei “like” su video o film e le false offerte di lavoro online. In questi casi viene proposto un guadagno facile, inizialmente anche di pochi euro, per semplici attività come mettere “like” a contenuti multimediali o svolgere presunti lavori da casa. Per aumentare i guadagni, però, la vittima viene spinta a effettuare investimenti di denaro sempre più consistenti, con dinamiche analoghe a quelle del trading fraudolento.
In altri casi, viene richiesto di fornire il codice Iban del proprio conto corrente e la disponibilità di tempo per aiutare una finta azienda a pagare dipendenti o fornitori, con la promessa di compensi crescenti, legati però all’obbligo di investire denaro personale.
La Questura di Ascoli Piceno ribadisce che l’arma più efficace per contrastare questo tipo di reati è la prevenzione: «È fondamentale diffidare di proposte di investimento o lavoro che promettono guadagni facili, rapidi e senza rischi, così come di richieste di denaro anticipate o di dati bancari personali.
La realtà, soprattutto sul web, non è sempre quella che appare. In caso di dubbi o sospetti, è sempre consigliabile rivolgersi alle Forze dell’Ordine o segnalare tempestivamente episodi sospetti, contribuendo così a tutelare sé stessi e l’intera comunità».
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