
Ecomostro di via Calatafimi
Lente d’ingrandimento sullo stabile, da decenni abbandonato, in via Calatafimi. Questa mattina, giovedì 19 febbraio, si è svolta una ispezione coordinata ha interessato il degradato edificio, definito comunemente “ecomostro”, abbandonato da oltre quaranta anni.
Dalle 7 la strada è stata chiusa, dalle 9, anche con l’ausilio di un drone, la struttura è stata sorvolata per individuare le zone sicure per entrare. Sul posto, oltre i Vigili del Fuoco (tra cui un nucleo specializzato del Sae) che sono entrati, la Polizia Municipale per gestire la chiusura della strada, personale Arpam e Ast, Carabinieri Forestali.
All’interno dell’ecomostro sono stati trovati liquami di origine ignota, carcasse di motorini, pezzi di automobili: i campioni prelevati sono stati spediti in un laboratorio del Pesarese per esami. Si è perlustrata solo la parte sud della struttura, perché quella a nord è troppo difficile da raggiungere. Si provvederà a verificare anche la presenza di amianto.
La speranza è che anche questi esami e sopralluoghi possano condurre a risolvere un problema ormai non più rimandabile, ovvero l’abbandono dell’edificio che crea problemi di sicurezza e ambientali.
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