Scabbia nella Rsa di Ripatransone, l’Usb chiede interventi urgenti

FOCOLAIO scoppiato da qualche settimana tra operatori e degenti. «Personale insufficiente e Dpi arrivati in ritardo». Lettera all’Ast di provvedimenti urgenti ancora senza risposta
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«Si apprende con grande preoccupazione che presso la Rsa di Ripatransone risultano già accertati casi di scabbia tra operatori sanitari e degenti della struttura»:  a denunciare la situazione è l’Usb, a firma del responsabile territoriale Mauro Giuliani, che in una lettera datata 14 febbraio e indirizzata ai vertici dell’Ast, segnala un focolaio presente da diverse settimane.

La Rsa di Ripatransone

Prima dell’invio della comunicazione ufficiale, i rappresentanti sindacali hanno effettuato un sopralluogo insieme al proprio Rls (rappresentate dei lavoratori per la sicurezza) e al Rspp (responsabile del servizio di prevenzione e protezione) della struttura, informando l’azienda della criticità riscontrata.

Secondo quanto riferito, un medico avrebbe provveduto a formalizzare la segnalazione per le vie ufficiali a inizio febraio.

Tuttavia, solo la scorsa settimana gli operatori avrebbero ricevuto i dispositivi di protezione individuale, reperiti dall’ospedale di San Benedetto del Tronto. Nel frattempo, diversi lavoratori sarebbero rimasti contagiati, insieme ad alcuni ospiti della residenza.

Mauro Giuliani

Nella lettera l’Usb sottolinea l’elevata contagiosità della patologia, soprattutto in contesti comunitari come le strutture residenziali, chiedendo «con la massima tempestività l’immediata attivazione di tutte le procedure previste, compresi sopralluoghi da parte dei servizi competenti, verifica delle condizioni igienico-sanitarie, interventi di bonifica e disinfestazione, nonché l’attivazione delle misure di profilassi e sorveglianza sanitaria per operatori e ospiti».

«A tutela della salute dei pazienti e di tutto il personale – si legge ancora – si richiede nell’immediatezza un cortese e urgente riscontro in merito ai provvedimenti adottati o in corso di attuazione». Ma, a oggi, dal sindacato fanno sapere di non aver ricevuto alcuna risposta. Sorte capitata anche al Nursind, pure firmatario di una richiesta analoga.

La vicenda si inserisce, secondo l’Usb, in un quadro già critico per la carenza di personale, denunciata da mesi. In particolare, viene evidenziata la forte insufficienza di oss, criticità che con i casi di scabbia si è ulteriormente acuita per la necessità degli operatori di dover coprire i turni dei colleghi contagiati: il sindacato parla della necessità di assumere 44 unità. Delle 8 previste nella revisione del Piao 2025, solo 2 avrebbero preso servizio nell’Ast di Ascoli Piceno. Una situazione che, alla luce del piano del fabbisogno del personale 2026, viene definita «ormai insostenibile».


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