di Salvatore Mastropietro
A due giorni dal successo per 3-1 sul campo del Pontedera allo stadio “Mannucci”, l’Ascoli non si è concesso pause. La preparazione è ripresa già ieri, all’indomani della trasferta toscana, perché il calendario non lascia respiro: sabato sera al “Del Duca” arriverà il Carpi, avversario che all’andata diede parecchio filo da torcere ai bianconeri. In Emilia finì 1-1, con il pareggio in extremis firmato da Rizzo Pinna a salvare una serata complicata e a interrompere una striscia di sei vittorie consecutive. Un precedente che invita alla prudenza in un momento generale tornato decisamente positivo.
I 16 punti raccolti nelle ultime sei gare hanno consentito alla squadra di mettersi definitivamente alle spalle il periodo altalenante vissuto tra novembre e la sfida contro la Juventus Next Gen del 17 gennaio. La classifica ora sorride e nel mirino resta il secondo posto occupato dal Ravenna, distante appena due lunghezze. Proprio i romagnoli rappresenteranno l’ultimo avversario di un trittico di tre partite in nove giorni che può dire molto in vista del rush finale: sabato il Carpi, il 4 marzo l’attesissimo derby contro la Sambenedettese, quindi lo scontro diretto del 9 marzo.

Francesco Tomei (foto Ascoli Calcio)
L’obiettivo è chiaro: rosicchiare punti già nel prossimo weekend. Domenica alle 17:30, infatti, Ravenna e Arezzo – rispettivamente seconda e prima della classe – si troveranno faccia a faccia in uno scontro ad alta quota. Un incrocio che potrebbe riaprire ulteriormente i giochi nelle zone nobili della graduatoria. L’Ascoli, dal canto suo, scenderà in campo in anticipo, sabato in notturna contro il Carpi, con la possibilità di mettere pressione alle dirette concorrenti e presentarsi al big match della domenica con tre punti in più in cascina.
Da qui alla fine della stagione regolare restano quattro appuntamenti casalinghi per i bianconeri, tutti programmati in notturna con calcio d’inizio alle 20:30: Ascoli-Carpi del 28 febbraio, Ascoli-Ravenna del 9 marzo, Ascoli-Vis Pesaro del 4 aprile e Ascoli-Guidonia del 18 aprile. Una scelta che per qualche tifoso rappresenta un’opportunità ma che per altri, soprattutto per le centinaia se non migliaia di sostenitori che raggiungono il “Del Duca” da fuori provincia o regione, comporta inevitabili sacrifici organizzativi. Anche su questo fronte, però, la cosa certa è che il fortino piceno continuerà a spingere con calore come sempre fatto quest’anno.
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