Ascoli-Carpi 3-0, il Picchio cala il tris al “Del Duca” e si prende momentaneamente il secondo posto

SERIE C - Gli uomini di Tomei indirizzano il match già in avvio con le reti di Chakir e Silipo. La formazione emiliana vende cara la pelle, ma a metà ripresa è il solito D'Uffizi a chiudere le danze. In attesa di Arezzo-Ravenna, il Picchio può guardare alla sfida con la Samb con umore positivo. Il popolo bianconero canta: «Noi vogliamo vincere il derby»
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La sciarpata della Curva prima del match

di Salvatore Mastropietro

Sabato sera con il sorriso per l’Ascoli, che archivia la pratica Carpi e mette in cascina altri tre punti fondamentali, scavalcando provvisoriamente il Ravenna al secondo posto in attesa del big match contro l’Arezzo. Nel palcoscenico di un “Del Duca” bollente – 9.723 il dato ufficiale degli spettatori – la squadra di Tomei mette in discesa fin da subito il match. Al 16′ è già 2-0 grazie alle firme di Chakir e Silipo, che finalizzano due azioni di pregevole fattura. Gli ospiti, che all’andata misero in parecchia difficoltà la compagine bianconera, vendono cara la pelle e rischiano di riaprirla soprattutto nella ripresa con un paio di occasioni molto invitanti non concretizzate. A chiudere i conti al minuto 68 è, però, D’Uffizi, che sigla la 12esima rete del suo campionato impreziosita dalla fascia da capitano al braccio indossata per via dell’assenza di Curado.

Nel finale l’urlo del popolo del Picchio è chiaro e univoco: «Orgogliosi di voi», seguito da «Noi vogliamo vincere il derby». L’Ascoli può mettere nel mirino la gara in casa della Sambenedettese con un’umore decisamente positivo, corredato dai 16 punti su 18 conquistati negli ultimi sei impegni, ben sapendo che una sfida come quella del “Riviera” va va ben oltre i discorsi di classifica.

LE PREMESSE – Mister Francesco Tomei deve fare a meno dello squalificato Curado. Al suo posto c’è Nicoletti sul centro-destra di difesa, con Rizzo al suo fianco. Torna Alagna dal 1′, ma la fascia di capitano va a D’Uffizi, schierato nonostante la diffida come già annunciato alla vigilia. A centrocampo Milanese vince il ballottaggio con Corradini, così come Chakir quello con Gori. Sulla fascia sinistra Silipo preferito a Galuppini e Oviszach. Nel Carpi consueto 3-4-2-1 per mister Cassani, che deve fare i conti con una situazione abbastanza rimaneggiata. Dà forfait l’ex Casarini nel riscaldamento, al suo posto Sall, in gol nell’1-1 dell’andata.

Vitale deposita un mazzo di fiori sotto la Curva in memoria di Roberto Strulli (foto Ascoli Calcio)

Prima del fischio d’inizio il “Del Duca” ricorda il portiere bianconero Roberto Strulli, scomparso il 14 febbraio di 61 anni fa a seguito di uno scontro di gioco nel derby con la Samb allo stadio “Ballarin”. Il portiere del Picchio Vitale deposita in suo onore un mazzo di fiori sotto la Curva.

LA CRONACA – Subito emozioni al “Del Duca”. Vitale rischia grosso con un disimpegno errato, ma per sua fortuna il Carpi non ne approfitta. Sul ribaltamento di fronte Guiebre si porta al tiro dal vertice alto dell’area di rigore: palla alta non di molto. Nell’azione successiva, al minuto 3, arriva il gol del vantaggio bianconero. Splendida azione in velocità condotta da Rizzo Pinna, che mette Silipo di fronte a Sorzi. Il portiere biancorosso salva, ma non può nulla sul tap-in di Chakir. Quarto centro in campionato per il classe 2000. All’11’, a pochi secondi di distanza l’uno dall’altro, vengono ammoniti Rossini da una parte e Rizzo dall’altra. La pressione del Carpi è alta, ma quando il Picchio riesce ad aggirarla ha le praterie davanti. Lo si vede al minuto 16, quando un’apertura faraonica di Rizzo Pinna mette Silipo in condizione di puntare il diretto avversario e scagliare un mancino potente sul secondo palo che non lascia scampo a Sorzi. Al 19′ prova a reagire il Carpi con una conclusione dal limite di Figoli che non si abbassa a sufficienza. Dopo una fase interlocutoria del match, gli ospiti prendono campo. Da una mischia in area di rigore scaturisce una chiamata al “Football Video Support” della panchina biancorossa per un presunto fallo di mano. Nulla di fatto, tuttavia, dopo la revisione al monitor. Su un altro piazzato si rende pericoloso Rosetti, che trova sulla propria strada la provvidenziale deviazione di un centrale bianconero. Anche Chakir al 37′ viene iscritto nella lista dei cattivi del direttore di gara Mastrodomenico. Al minuto 42 si mette in proprio D’Uffizi con la specialità della casa: tiro a giro sul secondo palo, ben respinto di pugno da Sorzi. Al 45′ esultanza strozzata in gola per la squadra di Tomei: D’Uffizi si avventa sul tiro a giro di Silipo e a porta sguarnita deposita in rete. L’arbitro Mastrodomenico annulla inizialmente per posizione irregolare e conferma la decisione anche dopo consulto al monitor. In pieno recupero salvataggio provvidenziale di Rizzo su un tentativo da posizione ravvicinata di Stanzani.

In avvio di ripresa il tecnico del Carpi Cassani opera un doppio cambio: Verza e Lombardi al posto di Tcheuna e Rossini. Dopo appena 180 secondi la compagine ospite ha un’occasione colossale per riaprirla, ma Sall da pochi passi spara alto. Si fa vedere nuovamente la squadra emiliana con un’incornata di testa di Panelli sugli sviluppi di un corner: palla a lato di un paio di metri. Non ha fortuna al 54′ neanche un tentativo dal limite di Stanzani, bloccato in presa bassa da Vitale. La prima mossa di Tomei per cercare di dare una sterzata ai suoi è l’inserimento di Corradini per Milanese. Al 60′ Lombardi vede Vitale fuori dai pali e prova a sorprenderlo con un tentativo da centrocampo che non va molto distante dal bersaglio. Sul ribaltamento di fronte è D’Uffizi a sfiorare il tris con un tiro a giro che sibila di un soffio a lato. Il Picchio mentalmente non c’è e al 65′ il Carpi sfiora nuovamente il gol con un colpo di testa di Zagnoni, su cui Vitale compie un grande intervento in allungo. Dopo lo spavento, è il solito D’Uffizi a scacciare il fantasmi: apertura di Damiani per il numero 15, che dribbla Lombardi e batte Sorzi sul primo palo. Al 77′ la panchina biancorossa si gioca la seconda, e ultima, card “Fvs”: anche stavolta non viene ravvisato alcun tocco di mano. Al minuto 81 vanno in scena gli ultimi cambi di mister Tomei: Guiebre e un applauditissimo D’Uffizi lasciano il campo per Pagliai e Oviszach. Anche Corradini nel finale finisce sul taccuino dei cattivi di un Mastrodomenico a dir poco fiscale. In pieno recupero c’è spazio per una punizione dal limite battuta da Rizzo Pinna, ma la sfera non si abbassa a sufficienza.

ASCOLI – CARPI 3-0 (2-0)

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Nicoletti, Rizzo, Guiebre (36’st Pagliai); Milanese (15’st Corradini), Damiani; Silipo (21’st Galuppini), Rizzo Pinna, D’Uffizi (36’st Oviszach); Chakir (21’st Gori). A disposizone: Brzan, Barosi, Ndoj, Corazza, Menna, Bando, Palazzino. Allenatore: Tomei

CARPI (3-4-2-1): Sorzi; Zagnoni, Rossini (1’st Lombardi), Panelli (36’st Benvenuto); Tcheuna (1’st Verza), Rosetti, Figoli (36’st Mahrani), Rigo; Stanzani, Pietra; Sall. A disposizione: Pasin, Scacchetti, Verza, Cecotti, Lombardi, Mahrani, Giani, Benvenuto, Gaddini. Allenatore: Cassani

Arbitro: Mastrodomenico di Matera (assistenti Rispoli di Lodi e Romaniello di Napoli, quarto ufficiale Di Loreto di Terni, operatore FVS Di Berardino di Teramo)

Reti: 3’pt Chakir (A), 16’pt Silipo (A), 24’st D’Uffizi (A)

Ammoniti: Rossini (C), Rizzo (A), Chakir (A), Guiebre (A), Corradini (A), Benvenuto (C)

Note: spettatori 9.723 (7.150 abbonati, 33 ospiti) per un incasso di 60.996 €. Rec. 3’ pt; 4′ st


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